Da Vinci-De Giorgio didattica a distanza per 8 classi numerose

Istituti divisi in settori. L’attività motoria si farà all’aperto Sabato lezioni via internet per tutti i 1.508 studenti
LANCIANO. Suona la prima campanella questa mattina per i quattro istituti superiori cittadini. A quasi sette mesi dallo stop forzato causa Covid, quasi 4.100 studenti tornano oggi in classe, insieme ai 3.700 alunni delle scuole dall’infanzia alle medie. Ma non per tutti la scuola riparte in presenza. Gli istituti Da Vinci-De Giorgio e De Titta-Fermi, infatti, hanno una quota di classi o di studenti che a rotazione seguirà le lezioni da casa. Sono 852 gli studenti iscritti al Da Vinci-De Giorgio, dove il gruppo di coordinamento per l’avvio delle attività didattiche, guidato dalla dirigente Maria Patrizia Costantini, ha approntato un dettagliato piano di rientro. «Non ripartiamo con tutti gli studenti in presenza», conferma la professoressa Maria Luisa D’Angelo, primo collaboratore, «in presenza sono le classi prime, perché era importante garantire un avvio regolare per i ragazzi che provengono dalle scuole medie, le classi seconde del Da Vinci che si spostano nella sede del De Giorgio, dove abbiamo recuperato tutto il piano terra prima occupato dal Centro provinciale per istruzione adulti, e tutte le classi del Professionale, 196 iscritti». All’istituto tecnico industriale, invece, gli iscritti sono 656. Qui otto classi si alterneranno, settimanalmente, tra didattica in presenza e didattica integrata a distanza. «Si tratta delle classi più numerose», spiega la D’Angelo, «e dei ragazzi più grandi, soprattutto del quarto anno. Abbiamo preferito non dividere le classi a metà: staranno tutti a scuola o tutti a casa». Il piano operativo serve a gestire questa prima fase del ritorno in classe e dell’accoglienza, nel corso delle settimane sarà costantemente rivisto e aggiornato. In questo periodo l’istituto è stato sottoposto ad alcuni interventi di edilizia, eseguiti dalla Provincia, per reperire spazi in più. «Sono state abbattute due pareti al Da Vinci per ricostituire un’unica grande aula», spiega il professor Renato Di Biase, «e l’ex sala docenti è stata riperimetrata con un muro di mezzatura per ottenere uno spazio aggiuntivo. Altri spazi sono stati recuperati sfruttando i laboratori, che in questa prima fase sono sospesi. La priorità è rientrare a scuola in sicurezza». L'istituto ha richiesto circa 250 nuovi banchi monoposto e organico in più per gestire le classi articolate, ovvero quelle che si uniscono per le materie comuni e si dividono per quelle di specializzazione. I due edifici sono stati divisi per settori, ognuno con servizi igienici di riferimento; sono stati previsti ingressi diversi a orari sfalsati. «Anche l’intervallo si farà in più turni, rimanendo in classe», dice la professoressa D’Angelo, «poiché la nostra palestra non è sufficientemente arieggiata, l’attività motoria si farà all’aperto, quando possibile. In caso di maltempo si prediligeranno le lezioni teoriche». Il primo giorno, oggi, è dedicato all’accoglienza, con i ragazzi che entrano per gruppi alle 8,10 e alle 9,10. Nelle giornate di sabato, invece, l’istituto ha scelto per tutti la didattica digitale integrata da casa.

