«Dal 2010 il declino dell’ospedale»
Il Mau di Borrelli: decisione tenuta nascosta dai politici dell’epoca
ATESSA. «Il vero declino dell’ospedale di Atessa comincia dal 2010, lo dice l’ex manager Francesco Zavattaro nella conferenza stampa nella quale annuncia le proprie dimissioni da direttore generale della Asl di Lanciano-Chieti-Vasto». Questo quanto riportato in una nota del Movimento per Atessa Unita (Mau). «La conferenza stampa di Zavattaro è esemplare in merito alla volontà e alle azioni messe in campo negli ultimi cinque anni verso Atessa, a differenza di quello che è stato fatto per Ortona. Altro che produttività e scuse di vario genere». Zavattaro, a proposito dell’ospedale di Atessa ha detto: «Il presidio di Ortona al momento della fusione non stava miglio di quelli di Guardiagrele e Atessa; tutti presentavano una debolezza funzionale. Atessa e Ortona si sono salvate da quel giro ma nelle carte delle Baraldi (Giovanna, ex sub commissario alla sanità, ndc) era prevista la loro conversione. Se per Ortona è stato possibile trasformalo in “ospedale della donna”, per altre strutture, ostacoli interni ed esterni, non hanno reso possibile il completamento del percorso». «La volontà era quella di chiudere l’ospedale e sacrificare questo territorio», afferma il Mau. «Il fatto che i responsabili politici dell’epoca (a partire da Forza Italia, che ora vuole rifarsi la faccia) non abbiano denunciato quello che oggi Zavattaro riferisce, anzi l’abbiano nascosto, sostenendo che il San Camillo sarebbe stato potenziato quando veniva, invece, progressivamente smantellato, rende strumentali e inutili certe polemiche».
Dopo queste affermazioni il Mau fa appello all’unità: «È ora di riunire la nostra comunità e batterci assieme per difendere il difendibile. Il Mau appoggia la class action avviata dal Comitato cittadino e portata avanti dalla professoressa Lucia Di Cintio e dagli avvocati Tito Antonini e Simona Auriemma».
Matteo Del Nobile
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