Dal Comune più fondi al sociale: «Spese quasi triplicate in sei anni»

10 Marzo 2024

È di quasi due milioni di euro la previsione dei costi 2024 per l’amministrazione del sindaco Borrelli L’assessore Tumini: in tanti hanno peggiorato le loro condizioni, puntiamo su accoglienza e ascolto

ATESSA. Ammonta a 1.915.000 euro la previsione di spesa per il sociale di cui 915mila a carico del bilancio comunale. È una voce sempre più cospicua quella dei servizi sociali per il bilancio di un Comune come Atessa e a ricordarlo è stato lo stesso sindaco Giulio Borrelli nel consiglio comunale nel quale è stato approvato il Dup (Documento unico di programmazione): «Il bilancio, certo, è sempre insufficiente rispetto alle esigenze, qualcosa si può fare sempre di più e di meglio, questo lo sappiamo, ma la spesa è quasi triplicata rispetto alla spesa che veniva fatta quando noi ci siamo insediati nel 2017. Nonostante questo i servizi sociali complessivi vengono riconfermati per diverse voci».
I servizi principali offerti, tra gli altri sono: l’assistenza specialistica a scuola (circa 400 ore settimana), assistenza educativa domiciliare disabili e minori, trasporto disabili, assistenza domiciliare anziani. All’interno dei servizi sociali rientrano anche attività che svolge direttamente l’assessorato: gestione di due asili nido presenti sul territorio, organizzazione terme per over 65; corsi di ginnastica; colonie estive; attività ricreative e ludoteche per bambini durante l’anno; corsi sociali organizzati in collaborazione con la piscina comunale. «In questi primi anni», afferma Ilenia Tumini, assessore comunale alle politiche sociali, «si è voluto dedicare attenzione al sostegno agli anziani più numerosi e fragili, ma anche alla famiglia, intesa in senso lato, che rappresenta sempre più un sistema caratterizzato da legami spesso fragili. Non trascurabile anche il mondo dei giovani e degli adolescenti che, soprattutto a seguito della pandemia, ha visto un acuirsi di problematiche che ostacolano una crescita equilibrata e armonica». Cosa è previsto per il futuro? «Nei prossimi anni», spiega Tumini, «sarà necessario mantenere politiche centrali sull’accoglienza, ascolto e capacità di risposta ai bisogni di persone e famiglie che hanno visto peggiorare la loro condizioni». Entrando nello specifico? «Promozione, sviluppo e mantenimento di un sistema di ascolto dei bisogni della salute, casa e lavoro così da affrontare ogni forma di povertà. È prevista», conclude l'assessore, «la realizzazione di centri di aggregazione per l’erogazione di servizi sociali, educativi e per il lavoro. Verranno elaborati progetti, in collaborazione anche con le scuole e associazioni, per la prevenzione e lotta alla ludopatia, all’alcolismo e per il sostegno alle persone fragili».
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