Dal dipendente comunale all’imprenditore finto povero

CHIETI. Case popolari assegnate a persone senza reddito, ma solo sulla carta, e a coppie con entrambi i componenti assegnatari di un alloggio. E che dire di chi la casa l’ha ottenuta regolarmente...
CHIETI. Case popolari assegnate a persone senza reddito, ma solo sulla carta, e a coppie con entrambi i componenti assegnatari di un alloggio. E che dire di chi la casa l’ha ottenuta regolarmente come «premio» per averla qualche mese prima occupata abusivamente. Nella graduatoria finita sotto la lente d’ingrandimento della procura c’è anche l’assegnazione di un appartamento popolare a un imprenditore.
Un ginepraio di presunte irregolarità quello rappresentato nel verbale stilato dalla commissione comunale d’indagine, documento ora agli atti dell’inchiesta del pm Lucia Campo e della polizia. Ma torniamo ai quattro casi più eclatanti su 90 assegnazioni verificate. T.C., secondo quanto accertato dalla commissione di controllo, avrebbe dichiarato con atto sostitutivo di notorietà che nell’anno 2007 non aveva percepito nessun reddito, pur avendo contestualmente prodotto il ricorso per la separazione consensuale, documento dal quale risulta essere socio amministratore di una ditta con sede a San Giovanni Teatino. Non solo, l’assegnatario avrebbe percepito, proprio nel 2007, un compenso di 10 mila euro per l’attività prestata in favore della ditta amministrata dalla moglie.
Altro caso eclatante quello di M.A., dipendente comunale e convivente con una donna che a sua volta è già assegnataria di una casa popolare. Tutto questo nonostante nel fascicolo mancasse la situazione reddituale relativa al 2011, mentre l’assegnazione della casa era stata concessa nel 2012. Appartamento, a dir la verità, riconsegnato nel 2013.
G.S. aveva invece occupato abusivamente un alloggio ed era stato diffidato al rilascio. Ma non si sa bene per quale motivo dopo pochi mesi è diventato assegnatario legittimo dell’appartamento occupato.
E il caso di C.G.? Non avrebbe potuto ottenere una nuova assegnazione di alloggio perché già dichiarata decaduta dalla precedente assegnazione in quanto già proprietaria di un appartamento.
Storie di ordinaria irregolarità per le quali la politica è finita sotto la lente di ingrandimento dell’opinione pubblica per fatti che ora rischiano di diventati un caso nazionale. Ma anche storie di ordinaria povertà e soprattutto disperazione che ieri la troupe di “Quinta colonna” di Rete4 ha raccolto come testimonianza.
L’inviato speciale di Mediaset, Fulvio Benelli, ha bussato alle porte dei quattro casi appena descritti. Ha girato tra le case popolari di Madonna degli Angeli e via Pescara, e raccolto interviste che andranno in onda domani sera su Rete 4, durante la diretta in piazza San Giustino, insieme ad altre testimonianze che si annunciano choc, dal caso D’Agostino, l’ex assessore arrestato, fino all’azzeramento della graduatoria “sospetta” per le case parcheggio.(y.f.)

