Dal generale Rocca agli eroi “normali” L’Arma in prima linea

6 Giugno 2019

Alla Rebeggiani c’è anche l’ufficiale ferito dalle Brigate rosse Blitz antidroga e impegno quotidiano: ecco tutti i premiati

CHIETI. «È un impegno continuo, inteso, pericoloso». Il generale Carlo Cerrina, comandante della legione carabinieri Abruzzo e Molise, comincia così il suo discorso nel giorno in cui l’Arma festeggia i 205 anni dalla fondazione. L’alto ufficiale, nella piazza d’armi della caserma Rebeggiani, ricorda i 72 militari rimasti feriti nel 2018 durante le attività di servizio: eroi “normali”, ogni giorno in prima linea. Ad ascoltare, tra le autorità, c’è un uomo che porta su di sé i segni dell’impegno e del sacrificio. È il generale di divisione Umberto Rocca: il 5 giugno del 1975, durante la liberazione di un industriale rapito dalle Brigate rosse, si è meritato la medaglia d’oro al valor militare per la bomba a mano che gli ha portato via un braccio e un occhio.
Il generale Cerrina descrive così la situazione della criminalità in Abruzzo e Molise: «Non ci sono evidenze di radicamento di sodalizi mafiosi, ma sono state rilevate presenze di personaggi legati alla criminalità pugliese, campana e calabrese. L’attenzione investigativa, insieme alle altre forze di polizia, è sempre molto alta». Il comandante ha poi tracciato un bilancio del 2018: «L’Arma dei carabinieri ha ottenuto significativi risultati nel contrasto alla criminalità diffusa grazie alla sua capillarità: siamo presenti in ben 228 comuni e, in 208 casi, rappresentiamo l’unico presidio di legalità». E i risultati sono evidenti: nel 2018 sono state arrestate e denunciate 7.644 persone, «con un incremento degli arresti del 2,1%». I reati sono complessivamente calati rispetto al 2017 del 4,2%, con punte ritenute significative per rapine (-9,5%), furti (-10,1%) e truffe agli anziani (-7,1). È in crescita, invece, l’attività di prevenzione e di pronto intervento.
Alla festa dell’Arma partecipano pure i ragazzi delle scuole, che hanno affollato anche gli stand allestiti in centro storico. Quanto al rapporto con i giovani, dopo aver evidenziato che il comandante generale Giovanni Nistri e il ministro Marco Bussetti hanno rinnovato il protocollo della cultura della legalità, Cerrina aggiunge: «Noi andiamo nelle scuole, le scuole vengono da noi, visitano i nostri reparti, parliamo di legalità e di ambiente: siamo certi che puntare sui giovani sia il migliore investimento per il futuro».
A chiudere la cerimonia è la consegna dei riconoscimenti ai militari che si sono particolarmente distinti. Come i carabinieri della compagnia di Larino, che hanno scoperto un giro di spaccio in carcere: maggiore Raffaele Iacuzio, sottotenente Romeo Ruggiero, maresciallo ordinario Simone Gemma, brigadieri Matteo Colapietra e Luigi Iacovelli, appuntati scelti Guido Nicola Zarlenga ed Emiliano Torricella. Gli uomini del nucleo investigativo di Campobasso, invece, vengono premiati per un’operazione antidroga che ha permesso di smantellare una banda attiva in Molise, Puglia e Campania: capitano Vincenzo di Buduo, luogotenente carica speciale Giuseppe De Felice, maresciallo maggiore Giovanni De Micheli, brigadiere capo Luigi D’Amico, brigadiere Tommaso Cagnetta e appuntato scelto qualifica speciale Pasqualino Tagliaferri. Un premio speciale va a 6 comandanti di stazione territoriale e a 3 della forestale: luogotenenti carica speciale Graziano Leone (Pescara Colli) e Amico Ventresca (Nereto), luogotenenti Donato Graziani (Scerni), Nunzio Gentile (Paganica) e Antonio Peluso (Riccia), maresciallo maggiore Joseph Enzo Pezzullo (Frosolone), maresciallo ordinario Giuseppe Fidelibus, (forestale di Gissi), brigadiere capo qualifica speciale Luigi Iasimone (nucleo biodiversità di Popoli ) e brigadiere Sandro Moroni (stazione parco di Pacentro).