Dal giudice due casi di violenza sessuale

Dal Gup un 81enne di Lanciano per abusi e un 79enne di Atessa che avrebbe palpeggiato la colf
LANCIANO. A pochi giorni dalle manifestazioni contro la violenza sulle donne, l’inaugurazione di nuove panchine rosse in tante città e convegni sul problema, approdano davanti al giudice per le udienze preliminari di Lanciano, Giovanni Nappi due casi di presunta violenza sessuale.
Autori delle violenze sarebbero due anziani: un 81enne di Lanciano, che avrebbe abusato di una donna con disturbi psichici, e un 79enne di Atessa, che avrebbe palpeggiato la sua collaboratrice domestica.
Nel primo procedimento, in base alle indagini, un 81enne di Lanciano avrebbe approfittato delle condizioni di inferiorità psichica di una donna per avere un rapporto orale. Si sarebbe avvicinato a lei, mentre era seduta su una panchina davanti a una pizzeria della città, si sarebbe abbassato i pantaloni e l’avrebbe costretta ad avere rapporti orali. Era il 15 agosto 2020, la città era semideserta per il Ferragosto ma l’avvocato della donna, Marina Neirotti, che si è costituita parte civile chiedendo un risarcimento danni, comunque avrebbe anche riscontri di alcuni testimoni che avrebbero assistito alla scena. I legali dell’uomo, Amedeo Di Russo e Lucio Di Biase hanno invece battuto sul fatto che anche il pensionato avrebbe disturbi psichici- demenza senile - e hanno chiesto e ottenuto dal giudice una perizia psichiatrica sull’anziano. L’incarico è assegnato al dottor Danilo Montinaro che riferirà all’udienza fissata al 7 marzo 2022.
Nel secondo procedimento, invece, il giudice ha accolto la richiesta del legale Errico Sacco, che difende il 79enne di Atessa accusato di violenza sessuale, del giudizio abbreviato fissando l’udienza al 13 giugno 2022. L’anziano, secondo l’accusa, si sarebbe avvicinato alla donna, che lavorava in casa sua come collaboratrice domestica, e mentre questa era intenta a svolgere le incombenze domestiche l’avrebbe ripetutamente palpeggiata. Da qui l’accusa di violenza sessuale aggravata però dall’abuso di prestazione d’opera, visto che la donna era vicina a lui per motivi di lavoro. I fatti sarebbero accaduti tra marzo e maggio 2020. Per l’avvocato Sacco invece, sulla base degli atti a disposizione di cui si discuterà il prossimo 13 giugno, i fatti si sarebbero svolti diversamente e non ci sarebbe stata alcuna violenza. Sarà il giudice a decidere.
E sono diversi, purtroppo, i reati di violenza sessuale approdati in tribunale quest’anno e su cui i giudici hanno preso decisioni spesso di condanna. L’ultima meno di un mese fa quando è stato condannato con rito abbreviato per violenza sessuale un massaggiatore di 61anni di un hotel frentano, a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Avrebbe abusato di una cliente che voleva solo fare un massaggio rilassante. (t.d.r.)
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