Dal mare la prevenzione cardiovascolare

Studio della d’Annunzio scopre molecole naturali per contrastare diabete e disturbi cardiaci
CHIETI. Dalla biodiversità marina arrivano molecole naturali preziose per il benessere e la salute dell’uomo. La scoperta è al centro di uno studio condotto da un team di ricercatori dell’università d’Annunzio, in collaborazione con l’università di Napoli, pubblicato su un’autorevole rivista scientifica, la "Oxidative Medicine and Cellular Longevity".
Lo studio dimostra come alcune molecole di origine marina chiamate “Ovotioli”, prodotte da organismi quali i ricci di mare e le microalghe, abbiano la capacità di ridurre l’infiammazione vascolare, situazione che è alla base della formazione delle placche aterosclerotiche. Queste, com’è noto, sono causa di diverse patologie cardiovascolari, tra cui quelle indotte dal diabete. Per tale attività di ricerca, infatti, il team della d’Annunzio, coordinato dalla docente Assunta Pandolfi, ha utilizzato come modello le cellule endoteliali umane isolate dalla vena di cordone ombelicale sia di donne affette da diabete gestazionale sia di donne sane. Il trattamento di tali colture cellulari con “Ovotiolo” ha indotto una notevole riduzione dei livelli di infiammazione, di radicali liberi dell’ossigeno (attività anti-ossidante) e un aumento dei livelli dell’ossido nitrico, una piccola molecola gassosa nota per favorire il flusso del sangue e la funzionalità del sistema cardiovascolare.
«Lo studio», spiega la professoressa Pandolfi, «apre, dunque, nuove prospettive per l’impiego di queste molecole come integratori alimentari per prevenire l’infiammazione sistemica cronica di basso grado, determinante nello sviluppo di patologie molto diffuse come il diabete e altre malattie cardiovascolari, come l’infarto e l’ictus, sempre più frequenti nella nostra società a causa delle cattive abitudini alimentari, lo stress e il fumo di sigaretta».

