Dal Papa i giovani atleti kenioti

19 Novembre 2014

Rifiutati da una scuola teatina per la paura dell’Ebola saranno accolti a braccia aperte da Francesco

CHIETI. Alcuni genitori, in preda alla paura per l’Ebola, non li hanno voluti nella scuola dei loro figli, ma Papa Francesco li accoglierà a braccia aperte in un incontro a loro riservato che si terrà nella mattinata del prossimo mercoledì 26 ottobre. Parliamo del caso degli 11 ragazzi kenioti che saranno in Abruzzo dal 25 al 28 novembre e che dovevano essere accolti da quattro istituti scolastici teatini, uno dei quali ha deciso invece di sbarrare loro le porte. Ma nonostante il divieto dell’istituto comprensivo 3 di Chieti Scalo, l’iniziativa verrà portata a termine lo stesso. Il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione tra la Caritas diocesana, l’associazione I Bambini Visti dalla Luna, Koinonia Community e Amani, l’organizzazione non governativa impegnata da anni in progetti a favore delle popolazioni africane. «In tempo di profonda crisi economica e di relazioni – ha detto don Enrico D'Antonio, direttore della Caritas teatina e presidente dell'associazione I Bambini Visti dalla Luna - accogliere questi giovani africani rappresenta un'occasione unica di apertura, riflessione e condivisione. Questi ragazzi, che hanno vissuto nella povertà estrema delle baraccopoli africane, ci ricorderanno che la felicità non passa attraverso le cose, ma attraverso i rapporti umani, lo scambio e la conoscenza».

I ragazzi provengono dalle baraccopoli di Nairobi. Arrivano da difficili esperienze esistenziali, molti non hanno conosciuto altro che abbandono e vita di strada, da dove l’associazione Koinonia, sostenuta economicamente dalla ong italiana Amani, li ha salvati, portandoli nel grande centro per ex bambini di strada di Kivuli, a Nairobi. Tutto questo grazie a un personaggio carismatico e dalle mille iniziative come padre Renato Kizito Sesana, che ha inventato il Koinonia Children Team. Padre Kizito accompagnerà i ragazzi anche dal Santo Padre. Parteciperanno prima all’udienza generale in Vaticano, al termine della quale ci sarà un’udienza personale con Papa Francesco. Torneranno poi a Chieti, dove mercoledì pomeriggio, alle 16.30 in Provincia, presenzieranno all’illustrazione del Dossier sull’immigrazione redatto dalla Caritas. In serata, invece, alle 21, si esibiranno al Supercinema nello spettacolo gratuito «Pamoja kwa Amani», che in lingua Swahili significa «Insieme per la pace». Per tutti i giorni del loro tour teatino gli 11 ragazzi saranno ospitati da sei famiglie teatine. Sia di mattina che di pomeriggio, invece, faranno visita ai loro coetanei in tre istituti scolastici di Chieti e provincia. Sarà questo il momento per un vero e proprio scambio culturale. Tra le famiglie che li ospiteranno c’è anche quella di Franco Silveri e Maria Antonietta Ferretti che in città gestiscono l’associazione Affidati, per promuovere l’affido familiare. Da sempre in prima linea quando si tratta di accogliere bambini, anche questa volta la famiglia Silveri non si è tirata indietro. «La nostra decisione – ha spiegato il signor Silveri – è coerente con il nostro stile di vita e la nostra storia di famiglia. Abbiamo sempre avuto la vocazione a tenere le porte della nostra casa aperte, soprattutto dopo aver sentito le sciocchezze sull’Ebola. Sicuramente gli sguardi dei ragazzi, la loro gratitudine e la loro meraviglia ci daranno molto di più di quello che noi daremo a loro».(a.i.)