Dal Pozzo diffida Salvi: ferma i lavori per la Rems

25 Marzo 2015

Appello del candidato del centrosinistra a poche ore della decisione del Tar Oggi i giudici amministrativi decideranno sul futuro del Santissima Immacolata

GUARDIAGRELE. L'avvocato e candidato sindaco del centrosinistra Simone Dal Pozzo, a poche ore dalla sentenza dell'udienza del Tar sul futuro dell'ospedale, prevista per questa mattina, diffida il sindaco Sandro Salvi, ad adottare i provvedimenti necessari per impedire l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della Rems.

Dal Pozzo, evidenzia che, dopo il consiglio comunale dello scorso 10 febbraio, da parte di Salvi, non c'è stata alcuna informazione, nonostante l'impegno assunto davanti ai sindaci dei Comuni vicini e, soprattutto, nessuna risposta agli inviti che gli sono stati fatti, affinché adottasse ogni atto per fermare la realizzazione di un’opera incompatibile con l'ospedale e, sostanzialmente contraria, persino allo spirito della legge che ha deciso di chiudere gli ospedali psichiatrici giudiziari.

«Ho scritto al sindaco tre note (11 e 22 febbraio e 20 marzo)», ricorda Dal Pozzo, «con le quali gli chiedevo di adottare i provvedimenti che sono nei suoi poteri per fermare i lavori, ma non ho avuto risposta. Poi, gli ho suggerito anche di fare appello alla legge regionale 32 /2007 sull'autorizzazione all’esercizio di strutture sanitarie e l'ho invitato a considerare le carenza della pratica urbanistica inoltrata, ma nulla mi è stato detto. Inoltre», continua Dal Pozzo, «gli ho fornito, dietro sua richiesta, indicazioni sul nostro ricorso, ma oggi il consiglio comunale, nulla sa sull'azione legale del Comune. Gli ho, infine, inviato tutta la documentazione in mio possesso, ma lui non ha sentito nemmeno il bisogno di farmi una telefonata».

Dal Pozzo, evidenzia quindi che, se il sindaco crede di poter sfruttare questa partita a fini elettorali, fa un grosso errore di valutazione.

«Se io non fossi partito con l'azione legale al decreto e alle delibere Asl, mentre il sindaco aspettava che qualcuno gli dicesse cosa stava succedendo», osserva Dal Pozzo. «oggi la Rems sarebbe già pronta e aperta. D'altra parte», continua Dal Pozzo, «il primo cittadino, ha in mano strumenti che possono sostenere in maniera forte l'azione di contrasto, la mancanza di autorizzazione ai sensi della legge regionale, sull'esercizio delle strutture sanitarie (la stessa che si applica quando bisogna aprire un ambulatorio o uno studio medico) può impedire l'autorizzazione di questa decisione». «Mi fa piacere», conclude Dal Pozzo, «che l'ufficio urbanistica del Comune, abbia condiviso le mie indicazioni, ma a questo punto mi trovo costretto a scrivere al sindaco per la quarta volta, questa volta, però, diffidandolo ad esercitare le facoltà che la legge gli attribuisce».

Giovanni Iannamico

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