Dal Pozzo: la giunta fa solo propaganda

GUARDIAGRELE. Non si fa attendere la risposta del Pd al sindaco Sandro Salvi. Il consigliere comunale d’opposizione Simone Dal Pozzo, pur ammettendo che sia tempo di bilanci, evidenzia che non si...
GUARDIAGRELE. Non si fa attendere la risposta del Pd al sindaco Sandro Salvi. Il consigliere comunale d’opposizione Simone Dal Pozzo, pur ammettendo che sia tempo di bilanci, evidenzia che non si possono condividere le dichiarazioni del primo cittadino riferite all’attività dell’amministrazione comunale in questi ultimi anni.
«Quella di Salvi», osserva Dal Pozzo, «è una lettura superficiale di ciò che è stato fatto negli ultimi tempi, lontano dalla realtà, che tralascia i grandi problemi e dimentica i punti di partenza». Dal Pozzo, evidenzia infatti, che le operazioni più evidenti su cui punta la propaganda di Salvi per le prossime elezioni comunali, hanno radici lontane che, all’Amministrazione Comunale, conviene ignorare. «La raccolta differenziata», ricorda Dal Pozzo, «è una scelta di oltre dieci anni fa, e la verità è che oggi, a fronte di una differenziata crescente e della riduzione dell’ecotassa, per i cittadini non ci sono stati benefici e risparmi. Il Museo del Costume e la Mostra dell’Artigianato sono opera del volontariato cittadino. Persino la realizzazione del Belvedere Santoleri è stata un’operazione possibile per meriti altrui». Secondo Dal Pozzo, anche la partita del Prg è lunga e pasticciata, perché sorda alle richieste della gente e destinata a non concludersi in tempi brevi, anche a causa dei Pru che, forse, riappariranno con nuove vesti e del Campus scolastisco, primo esempio nella storia di piano esecutivo, ma in variante al Prg, per altro contestato da centinaia di cittadini. «Questa», continua Dal Pozzo, «è la facciata che nasconde il nulla sul nostro ruolo nel Parco, nel mancato sostegno alle attività produttive a causa dell’incubatore mai attivato; sulla mancata realizzazione della struttura ricettiva in via Orientale con la perdita di un finanziamento regionale, come per il palazzetto; sul cinema chiuso da due anni e su una irragionevole politica del personale». A parere di Dal Pozzo, anche gli eventi dell’estate non hanno riportato Guardiagrele al centro del territorio. «Tutti possiamo vedere», osserva Dal Pozzo, «un centro sempre più vuoto e la mancanza di dialogo. L’amministrazione trova soluzioni per chi è a loro vicino e crea difficoltà per ciò che vale davvero. Una prova di tutto questo? Il micronido inuagurato la settimana prima delle elezioni di Maggio», conclude Dal Pozzo, «che è vuoto e coperto dall’erba».
Giovanni Iannamico
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