Dal Pozzo: «No all’addio dei frati»

Oggi è attesa la decisione del ministro provinciale dei Cappuccini
GUARDIAGRELE. In attesa di conoscere la definitiva decisione del ministro provinciale dei cappuccini sul previsto trasferimento dal convento cittadino del parroco padre Luca di Panfilo e del suo confratello padre Marcello Graziosi, che il religioso annuncerà questa mattina nel corso di un incontro con gli ultimi otto sindaci della cittadina e i fedeli, l’ex sindaco Simone Dal Pozzo, torna sull’argomento per esternare il suo secco no alla partenza dei religiosi. «Il convento e i frati», ricorda Dal Pozzo, «sono indissolubilmente legati alla identità della città di Guardiagrele sin dall'inizio, se si considera il fatto che fu proprio la cittadinanza a chiedere la fondazione del convento nel 1587, come testimoniano importanti documenti di archivio». L’ex sindaco evidenzia poi che quella dei Cappuccini è stata una presenza fondamentale, che si colloca nel solco della storia che ha visto l’insediamento dei primi francescani nel centro abitato sin dal 1276. «Giù le mani dal convento», osserva Dal Pozzo, «saremmo quindi tentati di dire, con una espressione forse poco pacifica e poco francescana. Diciamo invece, un’altra cosa: mettiamoci le mani tutti insieme, per proteggere questa storia, questo pezzo di identità guardiese, affinché chi ha preso questa decisione, sicuramente con sofferta riflessione e certamente non con leggerezza, torni sui suoi passi e assicuri ancora lunga vita ai Cappuccini nella nostra città».
Giovanni Iannamico

