Dal Pozzo: strani patti per le commissioni

Guardiagrele, il gruppo di centrosinistra contro Di Crescenzo: «Ormai è schierata con Di Prinzio»
GUARDIAGRELE . L’ex sindaco Simone Dal Pozzo e il suo gruppo si candidano a una «unica» forza di opposizione di fronte alla maggioranza del primo cittadino Donatello Di Prinzio. Dal Pozzo, del gruppo consiliare di minoranza Guardiagrele il Bene in Comune, sottolinea che nei prossimi cinque anni, «il suo gruppo sarà probabilmente l’unica forza politica di opposizione che si preoccuperà di svolgere e garantire quel necessario ruolo di vigilanza e controllo sulle istituzioni comunali». In una nota, il gruppo dell’ex sindaco dice che l’altra lista di minoranza, Guardiagrele per tutti di Gianna Di Crescenzo di area centrosinistra, e la maggioranza di centrodestra di Di Prinzio, sarebbero legati da «un certo strano amore»: «Dopo gli ammiccamenti e gli attacchi che noi abbiamo ricevuto dalle due liste nel corso della campagna elettorale e il presidio dei seggi che i rappresentanti delle stesse, hanno effettuato a tandem per il controllo del voto», dice il gruppo di Dal Pozzo, «con le recenti nomine delle commissioni, abbiamo constatato che si è arrivati veramente all’assurdo. Con i voti della maggioranza di centrodestra, sono stati infatti stranamente nominati nella commissione edilizia, candidati della lista di centrosinistra Guardiagrele per tutti. Ora, due candidati di questa lista siedono quindi in commissione, dove non è invece riuscito ad entrare neppure un rappresentante della Lega, che è pur stato un partito trainante delle elezioni».
Guardiagrele il Bene in Comune aggiunge che il cerchio si è poi chiuso nel corso dell’ultimo consiglio comunale di martedì scorso: «In particolare», precisa il gruppo di centrosinistra, «quando Gianna Di Crescenzo, unico consigliere di Guardiagrele per tutti, dopo intese più o meno velate con la maggioranza, ha addirittura tolto la parola a un nostro consigliere. Sì, è accaduto proprio questo, che un consigliere comunale ha tolto la parola ad un suo collega di un altro gruppo, invitando poi addirittura anche il presidente dell’assemblea Alessandro Orlando ad eseguire il suo ordine. Ora, in questa situazione», conclude Guardiagrele il Bene in Comune, «non ci resta altro che aspettare e scoprire quali siamo le prossime dimostrazioni di questa intesa».

