Dal Pozzo: subito una svolta per l’ospedale

Guardiagrele, il sindaco si appella alla Regione: il presidio deve essere dichiarato di area disagiata
GUARDIAGRELE. Il sindaco Simone Dal Pozzo torna a chiedere alla Regione Abruzzo di dare risposta alle richieste formulate per la sua città e per il territorio in materia sanitaria, dopo che quest’ultima lo scorso 14 maggio, con deliberazione 264, ha istituito un tavolo tecnico per la predisposizione di un nuovo documento di programmazione regionale per la rete ospedaliera. Il primo cittadino è tornato a sollecitare in particolare una risposta sia sulla richiesta avanzata per la riqualificazione del locale presidio Santissima Immacolata in ospedale di area disagiata, sia per il potenziamento del distretto. «Si invoca una posizione comune sul tema», osserva Dal Pozzo, «ma il consiglio comunale, ha già espresso il suo avviso e l’amministrazione comunale in questi anni, l’ha portato avanti con determinazione. Il problema si ripropone ancora una volta e, ancora una volta, chiediamo una presa di posizione netta. Cosa intende fare questa giunta regionale? Riusciremo, finalmente, ad avere una presa di posizione chiara sulle richieste che abbiamo formulato?». Dal Pozzo ha intanto inviato una nota alla Regione e alla Asl nella quale sottolinea che, ad oggi, non è stata ancora predisposta la proposta tecnica per la riqualificazione del presidio di Guardiagrele quale ospedale di area disagiata. «In particolare», precisa Dal Pozzo, «chiedo che in questa fase di nuova programmazione si dia la giusta attenzione e, sopratutto, la necessaria risposta alle istanze della popolazione che già abbiamo avuto modo di rappresentare. Non vorremo che, anche in questo caso, ci si trovasse a dover puramente e semplicemente dare seguito ad atti che hanno penalizzato il nostro territorio e che, al contrario degli impegni presi anche nella recentissima campagna elettorale, ci trovassimo costretti, ancora una volta, a subire tagli e depotenziamenti». (g.i.)

