Dalla diga di Chiauci nuova energia per il comprensorio

Cupello, inaugurati due impianti sul fiume Trigno L’invaso molisano avviato verso il raddoppio della capienza
CUPELLO. Le centrali idroelettriche realizzate grazie alla diga di Chiauci ora sono una realtà. Ieri mattina, alla presenza delle autorità di Abruzzo e Molise, c’è stato il taglio del nastro. L’avvio delle centrali si traduce in 1,5 Mw l'anno a disposizione del territorio e 400mila euro per le casse del Consorzio di bonifica.
LE CENTRALI. Nuova energia e una boccata d’ossigeno per il bilancio dell'ente. Gli impianti del Consorzio sono stati realizzati con un project financing da oltre due milioni di euro con la Floew di Vasto. A tagliare il nastro è stato il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso. Subito dopo don Nicola Florio ha benedetto l’impianto. Alla cerimonia era presente una scolaresca. «È arrivata l’ultimazione di una importante opera pubblica. Quando si avvia un’opera pubblica bisognerebbe sempre portarla a compimento», ha detto soddisfatto il governatore D’Alfonso. Grazie al funzionamento delle turbine la prossima estate non dovrebbero esserci i problemi idrici patiti durante l’estate 2017. Gli impianti inaugurati ieri, infatti, sono stati studiati per i corsi d’acqua a regime torrentizio. Le turbine funzionano con un flusso idrico che oscilla da un minimo di 150 litri al secondo a un massimo di 900 litri al secondo. Grande la soddisfazione del commissario del Consorzio, Mario Amicone. «Con quest'opera a costo zero porteremo nelle casse dell’ente 400 mila euro attraverso l’immissione in rete dell’energia prodotta», ha ricordato Amicone. «Questa è un’opera che rispetta l’ambiente e l'agricoltura del territorio ridando vigore all’economia del Vastese e del vicino Molise», ha sottolineato il commissario. Il progetto è costato 2 milioni di euro. Il complesso iter autorizzativo è iniziato tre anni fa. L’inaugurazione è avvenuta dopo l’avallo del Genio civile e del Servizio di valutazioni di impatto ambientale. «Le centrali saranno alimentate senza aumentare la portata d’acqua che arriva dal Trigno ma sfrutteranno la risorsa già presente all’interno delle condotte consortili non incidendo sul bilancio idrico», ha precisato il commissario Amicone.
ULTIMAZIONE INVASO. E anche l’invaso è vicino all’ultimazione. Aggiudicati i lavori per la sistemazione di un ammasso roccioso che limiterà l’utilizzo in entrata dell’acqua e la sistemazione delle paratoie. Lavori che a breve permetteranno di raddoppiare la capienza consentita da 3 a 6 milioni di metri cubi d’acqua. «Nel 2020», ha aggiunto il commissario del Consorzio, Amicone, «grazie a queste opere porteremo la capienza della diga di Chiauci a 15 milioni di metri cubi che ci permetteranno di non avere più problemi di siccità».
IL CONVEGNO. Funzionamento e benefici dell’impianto sono stati illustrati anche nel corso del convegno intitolato “Diga di Chiauci, riparte il territorio, l’agricoltura e l’occupazione”, che si è tenuto a Palazzo D’Avalos dopo il taglio del nastro. Accanto al sindaco di Vasto, Francesco Menna, c’erano i primi cittadino di Cupello, Manuele Marcovecchio, e di Chiauci, Alessandro Di Lonardo. Molte le autorità del Distretto idrogeografico presenti ai lavori.
LA PROPOSTA. L’inaugurazione delle centrali idroelettriche è stata anche l’occasione per lanciare proposte per il futuro. Il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio, ha proposto la realizzazione nel Vastese di un polo delle energie rinnovabili. «Ho già presentato alla Regione la proposta in una lettera», ha detto Marcovecchio. «Il progetto è realizzabile grazie ad una rete sinergica del Consorzio di bonifica con il Consorzio dei rifiuti Civeta di Cupello e il parco fotovoltaico».
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