Dalla Groenlandia al Trigno per nidificare

Avvistato lo Zigolo delle nevi alla foce del fiume. Lucchese: facciamo qui una riserva naturale
VASTO. È stato avvistato alla foce del fiume Trigno, nell’area dove 25 associazioni ambientaliste vorrebbero istituire una nuova riserva naturale. Ad immortalare lo Zigolo delle nevi, un piccolo uccello appartenente all’ordine dei Passeriformi, sono stati i volontari di Ambiente Basso Molise, il sodalizio presieduto da Luigi Lucchese. L’avvistamento, ritenuto “eccezionale”, è la dimostrazione di quanto sia importante tutelare quel lembo di costa molisana al confine con l’Abruzzo.
«Lo Zigolo delle nevi è un migratore», spiega Lucchese, «nidifica normalmente nella zona artica e subartica e vive in particolare in Groelandia, Canada, Alaska, Siberia, Scandinavia. In Italia è di passo irregolare e comunque molto raro da vedere sia per il suo mimetismo che per le piccole dimensioni. I pochi chilometri di costa molisana che sono sopravvissuti alla mano dell’uomo, conservano fragili ecosistemi di dune, spiagge e pinete costiere popolati da centinaia di specie animali e vegetali ma, senza una quotidiana azione di tutela, questi preziosi ritagli di natura rischiano di scomparire. Questi avvistamenti dimostrano, ancora una volta, che la costa molisana va tutelata e salvaguardata e che non possono essere solo le associazioni a fare questo ma serve soprattutto l’aiuto delle istituzioni».
Ambiente Basso Molise e altre 24 sigle stanno cercando di tutelare almeno una parte di costa con la istituzione, proposta dal Comune di Montenero di Bisaccia di una riserva naturale alla foce del Trigno. Di recente i sodalizi sono tornati alla carica con una lettera aperta al presidente della Regione Molise, Paolo Frattura, all’assessore Vittorino Facciolla e ai consiglieri regionali, chiedendo «che con un atto di buon senso e con la certezza di compiere un investimento per lo sviluppo delle aree costiere ed interne, il consiglio regionale approvi senza indugi l’istituzione della riserva». Per le associazioni firmatarie l’istituzione della riserva «è una scelta strategica per le sue ricadute positive sulla ricettività, oltre ad essere un volano per quel turismo alla ricerca di mete alternative». (a.b.)
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