«Dalla nuova scuola opportunità al paese»

Casoli. Il gruppo di maggioranza in Comune difende la creazione dell’istituto omnicomprensivo
CASOLI. Istituto omnicomprensivo sì omnicomprensivo no: la battaglia tra centrodestra e centrosinistra non si placa. E si prende come esempio San Salvo. «Il sindaco lasci da parte la propaganda e la demagogia», è quanto dichiarano il direttivo di Fratelli d’Italia Casoli e il gruppo di minoranza in consiglio comunale (Rinnovamenti), guidato da Gianni Vassalli, aggiungendo: «L’amministrazione comunale deve ancora spiegare se l’istituzione di un omnicomprensivo porterà nuovi iscritti o produrrà un contenitore vuoto con relativa perdita di prestigio per un istituto che negli anni ha rappresentato un’eccellenza e un vanto per il nostro comune?».
«Quelle degli omnicomprensivi sono scelte di necessità "nostro malgrado" ma spesso, agendo con competenza e lungimiranza, dalle necessità nascono nuove opportunità», afferma il gruppo di maggioranza Uniti per Casoli che fa capo al sindaco Massimo Tiberini che aggiunge: «La situazione scolastica può essere analizzata esclusivamente dal punto di vista numerico e si continuasse a restare autonomi con numeri risicati si dovrebbe inevitabilmente procedere alla riduzione di classi e di indirizzi, con perdita di attrattività e con il rischio di ulteriore involuzione. Chi ha davvero osservato e studiato i numeri avrà colto come il fenomeno del calo di iscritti riguardi in maniera evidente anche il De Petra? Perché si rivolgono osservazioni solo alla perdita di iscritti del Marino?». Di fronte "all'evidenza dei numeri" quale alternativa si propone, chiede la maggioranza «che non sia la creazione di un comprensivo verticale e che sia comunque più vantaggiosa dal punto di vista didattico, organizzativo, occupazionale?».
Uniti per Casoli lancia un sasso nello stagno: «Cosa si risponde», precisa in una nota, «a chi contesta negli ultimi anni una gestione quanto meno ondivaga dell’attività di orientamento del De Petra verso il Marino che poi si è tradotta in un calo di iscrizioni confermato dai numeri, tenendo conto che il sistema logistico e dei trasporti è rimasto sostanzialmente invariato nello stesso periodo così come l’offerta formativa del Marino, quest’ultima addirittura ampliata? È utile sapere che ad Atessa, a Guardiagrele, a San Salvo (a governo centrodestra) il dibattito è stato vivo, in alcuni momenti acceso e forte, com'è giusto che sia in momenti cruciali, ma non si sarebbe raggiunto il risultato più utile alla collettività se tutto fosse stato gestito all'insegna degli individualismi, della faziosità, della presunta lesa maestà».
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