«Dalla sinistra accuse senza senso»

8 Gennaio 2021

L’ex sindaco si prende la rivincita: bocciato un ricorso inutile, i conti sono in ordine

CHIETI. La sentenza che mette d’accordo tutti, perché evita al Comune di sborsare altri soldi per le bollette Tari del 2017, soddisfa in particolar modo l’ex sindaco Umberto Di Primio. Il Consiglio di Stato sancisce che l’operato della precedente amministrazione era corretto. «Se avesse perso il Comune», dice Di Primio, «avrebbe dovuto tirare fuori circa 3,5 milioni». Per Di Primio questa sentenza dimostra due cose: «Innanzitutto che l’opposizione di allora, oggi maggioranza, era solo capace di alzare il tiro e fare clamore, senza riuscire a portare risultati concreti» e poi che «non tutte le cause che il Comune ha devono essere considerate come perse. E dunque, da questo punto di vista, non è stato giusto aumentare gli accantonamenti per il contenzioso, creando una maggiore tensione finanziaria. Questo passaggio ha aperto la strada per il pre-dissesto, confondendo, tra l’altro, i debiti con l’accantonamento». Secondo l’ex sindaco, «non era necessario accantonare 4 milioni in più per il contenzioso, salvo che per giustificare la scelta del pre-dissesto». (a.i.)