Dama di Ortona, ecco perché la minoranza non c’era

21 Aprile 2016

ORTONA. Lunedì sera i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Ortona erano chiamati a scegliere la Dama delle Chiavi d'Argento, risultata essere la ventottenne Martina Tucci, che sarà la...

ORTONA. Lunedì sera i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Ortona erano chiamati a scegliere la Dama delle Chiavi d'Argento, risultata essere la ventottenne Martina Tucci, che sarà la protagonista del corteo di sabato 30 aprile in occasione delle festività del Perdono. Ma i consiglieri di minoranza hanno deciso di non presenziare alla serata.

In queste dichiarazioni riportiamo le loro motivazioni. «La scelta di non partecipare all'evento dell'elezione della Dama delle Chiavi è stata ponderata e comunicata qualche giorno prima. La minoranza non ha condiviso, infatti, che la scelta della figura principale del Corteo Storico delle Chiavi d'Argento che si svolgerà sabato 30 aprile, fosse affidata alla politica e in particolare alla giunta e ai capigruppo.

Togliere l'elezione della Dama alla città, dopo che negli anni passati l'elezione è avvenuta con la partecipazione popolare sia attraverso dei coupon sia attraverso il voto dei rappresentanti dei quartieri partecipanti oltre alla presenza di una commissione tecnica, per affidarla alla politica è senza dubbio una scelta discutibile dal sapore clientelare. Abbiamo quindi deciso di non presentarci al Teatro F.P.Tosti per esprimere in modo concreto il nostro dissenso, lasciando alla maggioranza la responsabilità di arrogarsi un simile diritto. La verità è che questa amministrazione ha voluto distruggere un evento tradizionale che ormai accompagnava da tanti anni la nostra città e che in qualche modo l'aveva caratterizzata. L'amministrazione ha avuto 12 mesi di tempo per poter organizzare una nuova formula dell'elezione della Dama e del Corteo Storico ma non lo ha fatto, perchè? Appare chiaro, senza nulla togliere alla ragazza che è stata eletta e per cui siamo umanamente contenti, che ancora una volta l'amministrazione D'Ottavio ha voluto togliere ai cittadini la possibilità di partecipare alla vita della comunità, così come ha fatto anche per lo stesso Comitato del Perdono e recentemente per i Comitati di Quartiere, i cui componenti per volontà della maggioranza vengono scelti dal consiglio comunale e non dalla gente».