Damiano: ospedale, serve un cappellano
«L’ospedale di Guardiagrele, pur con i suoi pochi malati, merita di avere un cappellano a tempo pieno». A parlare è il locale coordinatore del Movimento Nazionale Paolo Damiano, evidenziando che il...
«L’ospedale di Guardiagrele, pur con i suoi pochi malati, merita di avere un cappellano a tempo pieno». A parlare è il locale coordinatore del Movimento Nazionale Paolo Damiano, evidenziando che il nosocomio che attualmente ospita i degenti dell’ospedale di comunità e del reparto Rada (residenza assistenziale disabili adulti) è privo di un cappellano effettivo da quando nella scorsa primavera l’ex cappellano Giacomo Lancione, recentemente scomparso, lasciò il suo incarico per motivi di salute. «Da allora», spiega Damiano, «la cappella è gestita dal cappellano provvisorio don Claudio Ceri, parroco della chiesa di San Lorenzo Martine di Rapino. Il suo ministero però si limita solo alla celebrazione della messa la domenica e a qualche altra presenza sporadica». Damiano evidenzia che è indispensabile la presenza costante di una figura religiosa che si possa preoccupare dell’amministrazione dei sacramenti, della cura delle anime, della catechesi e dell’esercizio del culto. «C’è la necessità della presenza di un sacerdote che sia principalmente di sostegno al processo terapeutico della persona ammalata ed offra nel contempo anche il suo contributo in materia di etica e di umanizzazione, alla formazione del personale». Damiano sostiene che sarebbe opportuno che la direzione sanitaria procedesse al più presto alla nomina ufficiale di un nuovo cappellano. (g.i.)

