Danni ai vigneti, protesta a Roma
L’ex deputato D’Alessandro (Italia Viva) chiede più fondi al Governo
ORTONA. L’ex deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro lancia una mobilitazione per chiedere al Governo uno stanziamento consistente per i danni alla viticoltura causati dalla peronospora, che solo in Abruzzo ha causato oltre 200 milioni di perdite.
«Un milione di euro stanziato in tutta Italia è una offesa», lamenta D’Alessandro, «bisogna andare a manifestare a Roma, non contro qualcuno, ma per fare emergere ciò che è accaduto e sta accadendo. I vigneti sono letteralmente bruciati e gli agricoltori, se tutto va bene, vedranno qualche soldo tra due anni. In questo lasso temporale dovrebbero sostenere spese ingenti, che si sommano a quelle già sostenute con i fitofarmaci per aver tentato, anche sotto le piogge e ficcando i motori nel fango, di salvare la produzione. Se non pagano i prodotti di quest’anno, spesso rateizzati, nessuno concederà loro credito per i prodotti che serviranno il prossimo anno. Si è bloccato tutto. Non c’è banca o agevolazione sugli interessi che tenga. La campagna 2023 è andata, bruciata, ma chi arriverà alla prossima si vedrà retribuito solo nel 2025». «Sono coinvolte migliaia di aziende», prosegue, «non ce la faranno, è una emergenza reale. Serve una mobilitazione di tutti, se con la finanziaria non ci saranno risposte qui rischia di saltare tutto, ma il dibattito sulla prossima legge di bilancio è già partito e temo che la questione del danno alla viticoltura non venga iscritta in agenda» «È una questione di risorse innanzitutto», rimarca D’Alessandro, «ma anche di misure. Serve un ristoro concepito con la modalità avuta con il Covid: si ristora una parte del fatturato perso e poi Ismea deve concepire misure di garanzia, a tasso zero, per la riattivazione economica delle aziende, con un finanziamento ponte diretto ai singoli agricoltori, o indiretto nei casi di cooperazione, gestito dalle cantine sociali a favore dei soci».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

