Danni al muraglione del molo partono i controlli sulle lesioni
ORTONA. I tecnici dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale hanno effettuato un sopralluogo urgente, insieme alla Capitaneria di porto, al molo Martello del porto di Ortona,...
ORTONA. I tecnici dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale hanno effettuato un sopralluogo urgente, insieme alla Capitaneria di porto, al molo Martello del porto di Ortona, danneggiato dalla burrasca verificatasi nella recente ondata di maltempo. La struttura era già monitorata dall’Adsp, che l’aveva presa in carico lo scorso gennaio, con l’acquisizione della competenza sullo scalo di Ortona e che da subito aveva allertato l’attenzione dell’Autorità di sistema. Nel corso del sopralluogo, eseguito nei giorni scorsi, è stata accertata la presenza diffusa di lesioni. Sono state perciò avviate subito, con il supporto di imprese specializzate, le attività tecniche di indagini e analisi necessarie per ottenere una diagnosi completa delle effettive condizioni del molo. Tra i danni che l’ondata di maltempo aveva causato – di cui il Centro ha dato conto – vi era lo sfondamento del muro para-onda, nel tratto tra il molo nord e quello Martello, a causa di un masso che si era catapultato su di esso, creando un buco con un diametro di un paio di metri.
Intanto in ambito portuale continua a far discutere il tema dragaggio: «Fare piena luce sui prossimi lavori di escavazione e dragaggio dei fondali del porto di Ortona al fine di capire se sono state rispettate tutte le modalità, procedure e prescrizioni dettate dal Comitato Via e nello specifico chiarire la pertinenza normative e legislative della Valutazione di Incidenza Ambientale». È l’oggetto dell’interpellanza urgente presentata dai consiglieri regionali Mauro Febbo (Forza Italia) e Mauro Di Dalmazio (Abruzzo Futuro) che sottolineano come «sui relativi lavori di dragaggio al porto di Ortona persistono incongruenze e punti da chiarire». Nello specifico, per Febbo e Di Dalmazio è indispensabile chiarire chi sia il soggetto o ente chiamato ad esprimersi sulla Valutazione di incidenza ambientale (Vinca). «Infatti», sottolineano, «non è comprensibile e regolare che il Comitato Via abbia affermato come l'estrazione delle sabbie dragate dal porto di Ortona e depositate presso l’area Torre di Cerrano in provincia di Teramo “non comporta incidenze negative nei confronti degli habitat e specie tutelate dal Sic” nonostante nella relazione istruttoria redatta si affermi che non compete alla Regione esprimersi sul Sito d’Interesse Comunitario. Questa», concludono i due consiglieri regionali, «è la prima grande incongruenza su cui è indispensabile fare chiarezza». (a.s.)
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