Danni dal maltempo San Salvo: la Regione richieda la calamità

11 Marzo 2015

SAN SALVO. Fango ovunque. La riviera vastese è in ginocchio. Tutti le strutture turistiche da Casalbordino a San Salvo hanno subito danni gravissimi. I guai più grossi li ha provocati l’esondazione...

SAN SALVO. Fango ovunque. La riviera vastese è in ginocchio. Tutti le strutture turistiche da Casalbordino a San Salvo hanno subito danni gravissimi. I guai più grossi li ha provocati l’esondazione del torrente Buonanotte. Come se non bastasse il danno, le famiglie devono vigilare per evitare gli sciacalli già entrati in azione. Sono stati allertati anche i carabinieri.

A San Salvo è cessata l’emergenza. Ora inizia la fase della ricostruzione. Situazione drammatica al villaggio Aretusa. Diversi residenti hanno perso anche le auto. Ieri comunque è stato chiuso il Coc (Centro operativo comunale) attivato dal giorno dell’alluvione. L’amministrazione comunale è impegnata ad accelerare il ritorno alla normalità. «Intanto va fatta la conta dei danni e occorre sollecitare la Regione ad attivare le procedure per la richiesta dello stato di calamità con i relativi indennizzi», afferma il sindaco Tiziana Magnacca. «La Regione e il governo sono chiamati a farsi carico di San Salvo e dei danni subiti da tutta la città: San Salvo Marina, le campagne, la zona industriale, le strade cittadine. Mentre ancora si lavora per far defluire l’acqua, abbiamo iniziato e finito il lavoro di ripristino della strada statale 16, all’altezza della rotonda Buonanotte, e continua la verifica degli alberi pericolanti. Nella serata di oggi gli ingressi del complesso Le Nereidi saranno liberi da acqua e saranno praticabili. C’è stato un incontro con il commissario del Consorzio di bonifica», fa sapere la Magnacca, «per una verifica sullo stato del torrente Buonanotte e si è provveduto a convocare un tavolo presso il Comune per pianificare e condividere con Regione, Provincia, Comune di Vasto e Anas, per i canali di salvaguardia della statale 16, i necessari interventi».

Nell’entroterra la situazione peggiore è a San Buono. Le contrade sono senza energia elettrica. «La rete della bassa tensione è stata distrutta», dice il sindaco Nicola Filippone.

A Castelguidone fortunatamente la corrente è tornata. In Val Sinello i locali del Pantalonificio del Gruppo Canali sono stati puliti. Domani le lavoratrici potranno tornare in fabbrica. (p.c.)

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