Danni della pioggia, i Comuni chiedono lo stato di calamità

2 Giugno 2023

SCERNI. «Abbiamo appena approvato in giunta e inviato in Regione la richiesta di calamità naturale per il settore vitivinicolo del nostro territorio a causa dei danni provocati dalle abbondanti...

SCERNI. «Abbiamo appena approvato in giunta e inviato in Regione la richiesta di calamità naturale per il settore vitivinicolo del nostro territorio a causa dei danni provocati dalle abbondanti piogge che hanno impedito di eseguire con regolarità i trattamenti fitosanitari e quindi fatto prosperare la peronospora». Ad affermarlo è il sindaco di Scerni, Daniele Carlucci, che afferma «come in questi giorni abbiamo raccolto ed ascoltato il grido di allarme e di aiuto del settore vitivinicolo e delle associazioni di categoria. I danni stimati dai tecnici superano abbondantemente il 30% della produzione lorda vendibile e quindi consentendo il riconoscimento dello stato di calamità naturale. I forti e abbondanti temporali dei giorni scorsi hanno provocato gravi danni irreversibili».
Anche il Comune di Vasto è mobilitato in favore dei coltivatori. «Le abbondanti e persistenti piogge delle ultime settimane hanno arrecato gravi danni alle aziende vitivinicole compromettendo l’annata con pesanti ripercussioni economiche per mancata o comunque ridotta produzione delle aziende presenti nel territorio comunale. È per questo che provvederò a breve ad inviare alla Regione la dichiarazione dello stato di calamità naturale». Lo ha reso noto il sindaco Francesco Menna che, nel raccogliere le forti preoccupazioni di molti agricoltori e nel prendere visione dei danni a riguardo, sta predisponendo una delibera di giunta con la quale si chiederà appunto lo stato di calamità naturale. «La situazione è preoccupante», aggiunge l'assessore all'agricoltura, Licia Fioravante, «le piogge hanno impedito i dovuti trattamenti fitosanitari per combattere gli attacchi fungini. Questo ha portato ad un incremento di infezione da peronospora che ha compromesso, in molti casi in maniera irreversibile, gli impianti viticoli».