Danni per la mareggiata, adesso è polemica

Casalbordino. I balneatori preoccupati: «Un disastro annunciato, serve una maggiore attenzione»
CASALBORDINO . È successo ancora. Non c’è pace per la riviera di Casalbordino. La mareggiata di sabato ha provocato nuovi gravi danni al litorale e alle strutture balneari. Il presidente di Sib Abruzzo e Fipe-Commercio, Riccardo Padovano, e Alfredo Di Rito della Sib, parlano di «un disastro annunciato». Ma Casalbordino non è l’unica località rivierasca costretta a fare la conta dei danni dopo l’ultima ondata di maltempo. Quello che accade qui, però, rappresenta una vera e propria emergenza. «Ci risiamo con le mareggiate che nelle ultime ore sono tornate a colpire la nostra regione con l’arrivo del maltempo», affermano Padovano e Di Rito. La Sib Confcommercio ha lanciato un nuovo appello all’assessore regionale Daniele D’Amario affinché attivi subito la procedura d’urgenza per le aree che sono a rischio mareggiate.
Il sindaco Filippo Marinucci ha più volte sollecitato maggiore attenzione e fondi. Lo ha chiesto anche al senatore Etelwardo Sigismondi a novembre durante un sopralluogo di quest’ultimo sulla riviera casalese. Il sopralluogo stesso era stato fatto proprio per verificare i danni causati dalle mareggiate. Subito dopo Sigismondi ha incontrato il sottosegretario Umberto D’Annuntiis per attivare le procedure d’urgenza. «Proteggere la costa dall’erosione è una priorità della Regione e del governo nazionale», aveva assicurato il parlamentare di Fratelli d’Italia.
Gli eventi meteorologici però non aspettano i tempi della politica. La perturbazione del fine settimana ha peggiorato ulteriormente le cose. Le onde si sono spinte fino al lungomare. La Regione ha stanziato 250mila euro per il lungomare sud e 1,2 milioni con il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per quello nord, ma le lungaggini burocratiche impediscono di procedere con gli interventi.
I balneatori sono sempre più preoccupati e sollecitano maggiore attenzione per la riviera di Casalbordino. La situazione è grave. L’erosione ha fatto sparire gran parte della spiaggia e l’inverno non è ancora finito. (p.c.)
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