«Date il suolo pubblico gratis ai commercianti nel Perdono»

7 Aprile 2019

ORTONA. La dama delle chiavi d’argento è stata annunciata, il programma dei quattro giorni di festa presentato. Ora, in vista del Perdono, l’attenzione si sposta sugli esercenti commerciali. È il...

ORTONA. La dama delle chiavi d’argento è stata annunciata, il programma dei quattro giorni di festa presentato. Ora, in vista del Perdono, l’attenzione si sposta sugli esercenti commerciali. È il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale, Nadia Di Sipio, a sottoporre la tematica al vaglio dell’amministrazione. Si fa interprete della richiesta degli esercenti per avere autorizzazioni senza oneri fiscali al fine dell’occupazione del suolo pubblico e presenta una proposta di delibera. Nella stessa si propone di rilasciare ai richiedenti un’autorizzazione di occupazione area demaniale comunale periodica «in deroga a quanto vigente tecnicamente e fiscalmente di competenza comunale, per la promozione dei propri prodotti e lo svolgimento delle attività di licenza per l'esercizio commerciale, anche per la promozione turistica». Un rilascio «senza oneri fiscali ed altro per l’occupazione di suolo pubblico, dunque che sia da intendersi gratuita senza alcuna imposta».
Un’idea che arriva nel bel mezzo del dibattito sulle festività in onore di San Tommaso, dato che nel corso di questa settimana è stata annunciata la protagonista del corteo, la dama Elsa Volarojo Dieudonneyes, originaria del Madagascar, e il programma che avrà nei cantautori Alex Britti ed Enrico Nigiotti le star del cartellone degli eventi organizzati dal Comune e dal Comitato manifestazioni ortonesi.
L’esponente del Pd spiega il motivo di questa proposta di delibera che focalizza l’attenzione sul commercio e che andrà calendarizzata per poterne discutere nel prossimo consiglio: «Si tratta di una scelta che favorirebbe gli operatori in queste giornate di maggiore affluenza», dichiara il membro dell’opposizione consiliare, «sarebbe un segnale di attenzione e di vicinanza nei confronti di settori che negli ultimi tempi hanno risentito della crisi». (a.s.)
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