«Dateci il pane, siamo tutti morti di fame»

20 Marzo 2015

Nelle intercettazioni la richiesta degli operai di avere qualche soldo per comprarsi da mangiare

LANCIANO. La richiesta pressante di qualche soldo per acquistare cibo compare nelle intercettazioni, catturate dalla polizia, tra gli operai e uno degli indagati e tra questi e Roberto Sandionigi, gestore della fabbrica e arrestato.

Operaio: «Lavoriamo di lunedì?».

L.D.A. (indagato): «Sì, lunedì si ricomincia».

Operaio: «Che non abbiamo per mangiare, pane. Tutti morti di fame (risata)».

L.D.A.: «(risata) Eh, c’hai ragione. No, su questo hai ragione. Fammi vedere domani mattina dai. Domani in mattinata vengo lì da te, vediamo un po’ come posso muovermi, vabbò?».

Operaio: «Domani dammi venti euro che non c’abbiamo pane, non so come si fa».

L.D.A.: «Dai va bene, vediamo. Casomai andiamo a fare un po’ di spesa, a prendere un po’ per mangiare fino a lunedì».

Operaio: «Luciano quando hai tempo, domani, quando puoi mi mandi dieci euro, venti euro, che non abbiamo niente per mangiare».

L.D.A.: «Ah perché domani tu non vieni qua?».

Operaio: «Domani non lo so, ma non abbiamo di che mangiare, che mangio domani?».

L.D.A.: «Ah va bene, dopo ti faccio sapere».

L.D.A.: «Quelli che ti stanno a chiamare sempre, quelli volevano qualcosa per mangiare».

Sandionigi (arrestato): «Si lo so, ma io gli ho detto che bisogna aspettare settimana prossima, che ti devo dire?».

L.D.A.: «Eh ma loro un pezzo di pane vogliono, hai capito?».

R.S.: «Tra un po’ ti richiamo dai».

L.D.A.: «Va bene dai, ciao».

E.L. (indagato): «Però fagli ripartire tutto. Se ha fatto la cosa, fa ancora in tempo a fare la correzione che si è sbagliato, capito? Faglielo fare subito, capito?».

L.D.A.: «Eh mo sempre domani mattina».

E.L.: «Eh ma tu glielo hai detto a lui che gli hanno fatto firmare il licenziamento? Come dicono no, non c’è più, se ne va a casa, non si è visto più». (s.so.)

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