David e la sindrome di Asperger «Ragazzi, non mi emarginate»

20 Maggio 2018

Ortona. Appello del 25enne che con la madre ha fondato un’associazione per informare sul disturbo «Non sono io che ho un problema ma il mondo: non andiamo trattati come persone difficili»

ORTONA. «Ragazzi, non emarginateci. Cercate di darci una piccola occasione». È l’appello che David Catoni, giovane ortonese di 25 anni, ha lanciato all’Italia in una videointervista alle Iene. David all’età di 19 anni ha scoperto di avere la sindrome di Asperger, e insieme alla madre Paola Micucci ha fondato l’associazione Aspiedavid, grazie alla quale diffonde informazioni su quello che è considerato un disturbo pervasivo dello sviluppo. Attraverso l’associazione va a parlare soprattutto nelle scuole, dove purtroppo i ragazzi affetti da questa sindrome riscontrano parecchie difficoltà a relazionarsi con i loro coetanei. Anche lui ne ha avute: «I compagni mi trattavano male, è bullismo verbale. Poi però al quarto superiore mi sono scocciato, ho detto “basta così, cambiamo registro” e ho cominciato a rispondere», ha raccontato alle Iene. Oggi dice di avere «più amici senza sindrome di Asperger e, grazie a questi ragazzi, ho fatto delle belle esperienze. A gennaio ho dormito una notte fuori, a casa di un amico, non mi era mai successo».
David è stato protagonista anche di uno spettacolo teatrale “Christian tra la Ci e la Erre”, di Antonio Tucci, incentrato proprio sulla sindrome di Asperger e che ha riscosso notevole successo. E quando gli viene chiesto «che cosa non deve mai fare un genitore con un figlio Asperger?», il giovane ortonese si mostra sicuro nella risposta: «Nasconderlo», rivela con convinzione.
La mamma, sempre al suo fianco, attende che ci sia un salto di qualità in merito a questo argomento: «Le famiglie molto spesso si nascondono» dice al Centro. Con l’associazione Aspiedavid insieme al figlio tenta di diffondere le maggiori informazioni possibili su questo disturbo, ma desidererebbe notare più sensibilità da parte del territorio: «Mi piacerebbe riscontrare un maggiore interessamento», continua Micucci, «Ortona purtroppo sotto questo aspetto non dà risposte. Ci sono stati dei piccoli segnali, ma deboli su un tema così serio. Nonostante tutto però cerchiamo di lavorare nel migliore dei modi attraverso la nostra associazione». In televisione d’altronde David è stato chiaro: «Non sento le persone parlare del nemico comune di noi Asperger, che si chiama solitudine». Giovedì lui e la mamma hanno presenziato al convegno tenutosi a Lanciano sul tema “Le cento strade dell’inclusione”. Nell’occasione hanno relazionato su “Per l’inclusione educare alla diversità”.
E a proposito colpiscono le parole che il 25enne ortonese ha rilasciato alle Iene: «Non sono io ad avere un problema con il mondo che c’è là fuori, è il mondo che c’è là fuori che ha un problema con me che io mi sforzo di risolvere. Mi fa arrabbiare essere trattato da persona problematica», ha concluso, «noi Asperger chiediamo solo un’occasione di conoscerci».
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