De Cesare: la rinascita parte dalla scuola

La preside Angeloni si presenta con l’imprenditore e attacca: solo tagli dall’amministrazione uscente
CHIETI. «Dobbiamo ripartire dalla scuola, considerata dall’amministrazione uscente come una cenerentola». La preside dell’istituto comprensivo 1 Grazia Angeloni scende in campo a fianco del candidato sindaco del polo civico Paolo De Cesare per mettere al centro dell’agenda elettorale il tema che le sta maggiormente a cuore, quello dell’istruzione. Nel corso di una conferenza stampa insieme a De Cesare, la dirigente ha denunciato il taglio di risorse da parte dell’amministrazione soprattutto a danno degli alunni con problemi di disabilità.
«L’anno scorso», ha detto la preside, «l’assessore Carla Di Biase ci ha annunciato un taglio del 35% dei fondi per l’assistenza agli alunni con problemi di handicap. Senza contare la soppressione del servizio scuolabus, l’impossibilità di assicurare il servizio pre-scuola e post-scuola, anche se in questo ultimo caso le scuole hanno cercato di organizzarsi in proprio con sforzi extra». La preside ha chiesto inoltre per il servizio mensa che si preveda non solo un nutrizionista ma anche un pediatra di base e poi ha puntato l’attenzione sui problemi strutturali che tanti plessi manifestano. In una delle scuole del comprensivo 1, quella di Brecciarola, ci sono addirittura aule interdette per problemi strutturali. La Angeloni – che si candida nella lista della Teatinità come il fratello Giustino – ha chiesto inoltre decisioni su alcune scuole chiuse e abbandonate a se stesse come le Nolli, le Vicentini e quelle di via Principessa di Piemonte e via Ravizza. Sul plesso di via Ravizza ha raccontato di come avesse interessato il Comune perché potesse ristrutturarlo lei stessa a spese proprie purché venisse intitolato al fratello, il pediatra Sandro Angeloni, scomparso nel 2015. «Per tre anni ho cercato di portare a compimento il progetto», ha testimoniato la dirigente scolastica, «ma non è stato possibile». Gli ha fatto eco De Cesare: «Non è più possibile che i genitori debbano fare la colletta per comprare carta igienica, gessetti e cancellini. Non è più concepibile che le manutenzioni ordinarie e straordinarie dei plessi scolastici comunali non siano frutto di una programmazione e dunque di un impegno contestuale di fondi non stornabili», ha detto promettendo impegno per le scuole della città. (a.i.)

