De Cesare: riporterò vita in città

«Accordi con i privati per rilanciare l’economia, noi siamo il nuovo»
CHIETI. A rispondere alle 5 domande rivolte a tutti i candidati sindaci oggi c’è Paolo De Cesare del polo civico.
Quali sono i capisaldi del programma?
«C’è bisogno di riportare la vita a Chieti, far in modo che sia una città attrattiva, accessibile, accogliente e governata in maniera trasparente, efficiente e solidale. Per fare ciò immaginiamo una visione strategica della città che si basi sul partenariato pubblico-privato e sul reperimento di fondi europei, sulla riorganizzazione della macchina amministrativa e delle municipalizzate, sull’ambiente e sulla mobilità, sulla cultura e l’università, sulle manifestazioni e sul turismo, sul commercio e sulle politiche industriali e occupazionali, sul sociale e sullo sport e infine sulle politiche per gli animali».
Quali priorità da affrontare?
«Queste le questioni per noi prioritarie: soluzione della problematica carenza idrica allo Scalo; riapertura del distretto sanitario scalino; riapertura di due asili nido; acquisto (se necessario con donazioni da parte di privati) di nuovi scuolabus; soluzione alle problematiche relative a mobilità e carenza di parcheggi ricorrendo allo strumento del project financing; reperimento di investitori privati da collocare nell’ormai semi-deserta area industriale e riqualificazione delle periferie».
Come potrebbe essere composta la futura giunta?
«A differenza di quanto accaduto finora, la giunta non sarà composta solo da portatori di voti. Ci preoccuperemo di dare spazio a chi ha ottenuto un forte consenso popolare ma anche a chi possiede professionalità tali da poter svolgere il proprio compito nel migliore dei modi, con enormi vantaggi per la città».
Quali sono le prossime iniziative?
«Apriremo un nuovo comitato elettorale nella parte bassa della città. Incontreremo la cittadinanza partendo dalle contrade e dalle periferie, completamente abbandonate in questi anni».
Che giudizio dà degli avversari?
«Tutte le altre coalizioni, nessuna esclusa, sono composte da liste colme di vecchi esponenti della politica, sempre i soliti, di destra e di sinistra. Appare necessario un cambiamento e questo non può che essere praticato dall’unico schieramento realmente nuovo, il nostro». (a.i.)

