«De Falco può essere un dirigente»

L’ispettorato funzione pubblica dà ragione al Comune dopo il no della Regione
VASTO . «Il segretario generale Pasquale De Falco può ricoprire l’incarico di dirigente amministrativo della polizia locale»: a sancirlo è l’Ispettorato per la funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, giunto a determinazioni opposte rispetto a quelle che, a luglio, spinsero Antonio Forese, dirigente del servizio riforme istituzionali e territoriali della Regione, a invitare il Comune di Vasto «a dotarsi di una architettura organizzativa coerente con la normativa regionale di riferimento anche nell’ottica della indispensabile collaborazione istituzionale tra i vari livelli di governo, che deve essere sempre finalizzata a garantire un servizio efficiente alla collettività».
A sollecitare l’intervento della Regione era stato il coordinamento provinciale del Csa. «Aggiornamenti recenti hanno fornito informazioni che smentiscono categoricamente le preoccupazioni manifestate dal sindacato, evidenziando anche in questa occasione la massima correttezza e trasparenza delle procedure adottate dall’ente», si legge in una nota diffusa dal Comune di Vasto, «l’Ispettorato per la funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha dichiarato che “in esito all’istruttoria condotta e all’esame della documentazione fornita dal Comune di Vasto, e tenuto conto del puntuale riscontro inviato a sostegno della legittimità delle scelte operate dall’ente, la verifica avviata si è chiusa senza rilievi».
A luglio il Comune ha ribadito la correttezza delle procedure e delle scelte adottate, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, attraverso diverse note indirizzate alla funzione pubblica, Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione e alla prefettura. L’ente ha inoltre sottolineato che è stata sempre garantita la piena autonomia del corpo della polizia locale, come previsto dalla normativa vigente. «Il rapporto esclusivo e diretto tra il sindaco Francesco Menna e il comandante della polizia locale Giuseppe Del Moro non è stato in alcun modo compromesso dalla scelta organizzativa dell’amministrazione, motivata anche dalla ragionevole necessità di contenere la spesa pubblica». Sulla problematica sollevata dal Csa c’era stata anche una interpellanza del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.(a.b.)
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