De Giorgio, fondi per il lavoro agli studenti

14 Luglio 2016

Lanciano: dal Miur 750mila euro all’istituto per creare il laboratorio territoriale di Meccatronica

LANCIANO. L’Istituto superiore “da Vinci-de Giorgio” avrà un “Laboratorio territoriale per la Meccatronica” grazie ad un finanziamento ministeriale di 750mila euro. L'istituto lancianese è il primo in Abruzzo ad essere stato scelto dal Miur (Ministero dell'istruzione) nell’ambito del Piano nazionale scuola digitale (Pnsd); il secondo è l’Istituto “Pomilio” di Chieti per un progetto sulla moda. Le scuole che rientrano nel piano sono 58 in Italia, per i cui progetti il Miur ha messo in bilancio 45 milioni, da ripartire secondo le differenti dimensioni regionali. Sono cifre di tutto rispetto, finalizzate alla “occupabilità” dei futuri diplomati dei 58 istituti italiani. Ma non solo quelli.

Per quanto riguarda il “da Vinci-de Giorgio”, fa notare il preside Gianni Orecchioni che giorni fa ha avuto un incontro al ministero insieme al professor Francesco Fioretti che ha seguito le varie fasi del progetto, «si tratta di realizzare un laboratorio aperto al territorio, cioè università, camere di commercio, polo automotive, aziende meccaniche che lo potranno utilizzare nel pomeriggio per riorientare i propri dipendenti, studenti degli Its, start up. Sarà una struttura moderna e innovativa, tecnicamente avanzata, realizzata in coerenza con il tessuto produttivo del territorio, e consentirà di orientare il curricolo scolastico degli studenti verso un rapporto coesivo fra scuola e impresa, riducendo il gap fra le competenze apprese e le aspettative del mercato del lavoro. È importante che i nostri ragazzi imparino a esprimersi correttamente in inglese in settori tecnici riguardanti le applicazioni industriali dell’automazione, della robotica industriale, della meccatronica».

Nel dettaglio, spiega Orecchioni, si dovrà riprodurre dal vero «una cosa in assenza», si attueranno cioè delle simulazioni (prove distruttive per saldature, tenuta di una saldatura ed altre attività del genere) affinché le aziende possano scegliere un materiale invece di un altro. «Sarà un reparto lab-fab», dice Fioretti, docente di Meccanica, «ossia una sorta di laboratorio-fabbrica da attivare tramite una didattica esperienziale». Il “da Vinci-de Giorgio” è capofila di questo progetto, chiamato Sipo (Scuola e impresa per l’occupazione), di cui sono partner anche l'Itis “Luigi di Savoia” di Chieti e l'Itis “Mattioli” di Vasto, oltre a una decina di altre scuole abruzzesi, aziende ed enti nazionali strutturati per corsi post-diploma o di riconversione lavorativa (l'Iis Saldatura di Genova).

Gino Melchiorre

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