De Lio: restano dubbi sul voto del bilancio

30 Giugno 2019

Comune in crisi, il consigliere Udc: «Sul piano Tari risposte in ritardo. Su Teateservizi ancora nulla»

CHIETI. «Prima studio le carte e poi decido se votare il bilancio». Il consigliere comunale dell’Udc, Mario De Lio, ha avuto in ritardo la documentazione che ha chiesto sia sulla tassa dei rifiuti e per questo motivo non ha ancora sciolto le proprie riserve sul voto di martedì.
Per quanto riguarda la Tari, De Lio ha sollevato il problema di somme che, a suo parere, i cittadini non avrebbero dovuto pagare, perché già pagate con le bollette Tari 2017. «Gli uffici mi hanno scritto dicendo che la somma di cui parlo non è quella già pagata nel 2017 ma è relativa a un debito pregresso molto più vecchio», dice il consigliere. «Ovviamente adesso devo approfondire la questione per capire se è effettivamente così, l’unica cosa che mi lascia dubbioso è il fatto che la somma sia identica in tutto e per tutto a quella già pagata nel 2017». C’è poi un altro aspetto che il consigliere non riesce a spiegarsi: «La relazione scritta dagli uffici comunali è stata firmata lo scorso 21 giugno, ma a me è arrivata solo il 26. Eppure l’avevo chiesta con una certa urgenza, visto che il consiglio comunale era previsto per il 28». E c’è di più: De Lio ha chiesto anche un documento sulla società pubblica Teateservizi, che però non è ancora arrivato. «Per quanto riguarda la situazione della società pubblica per cui in questo bilancio sono previsti ingenti tagli», continua il consigliere, «ho chiesto un documento a firma dell’amministratore unico in cui assicuri che la società può andare avanti nonostante i tagli previsti. Prima di votare il bilancio, cioè, voglio sapere se tutti i posti di lavoro sono garantiti, nonostante la riduzione del compenso per la riscossione dei tributi». Ma di questa assicurazione De Lio non ha avuto ancora traccia. La posizione del consigliere Udc resta perciò in bilico. Sulla sua stessa linea potrebbe porsi anche l’altro consigliere vicino all’Udc, Roberto Melideo. Diversa invece appare la posizione degli altri due consiglieri Udc, il capogruppo Clara Ricciardi e il fedelissimo del sindaco Marco Russo.
Resta infine ancora pesantemente in bilico il voto dei cinque consiglieri forzisti, Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maurizio Costa, Maura Micomonaco ed Elisabetta Fusilli. (a.i.)