De Thomasis: «Spese pazze? Quelle vengono dal passato»
CHIETI. «Sono pazze le spese che bloccano i pignoramenti? Direi proprio di no, se i pignoramenti bloccano le casse degli Istituti e ne aggravano la situazione finanziaria», così esordisce Sandra De...
CHIETI. «Sono pazze le spese che bloccano i pignoramenti? Direi proprio di no, se i pignoramenti bloccano le casse degli Istituti e ne aggravano la situazione finanziaria», così esordisce Sandra De Thomasis che replica a Mauro Febbo.
«I dipendenti e i fornitori e anche il presidente della Commissione di vigilanza sanno bene che le procedure di pignoramento hanno esasperato la situazione finanziaria e hanno contribuito al mancato pagamento degli stipendi. Quello che i dipendenti e i fornitori e probabilmente Febbo ignorano è che la maggior parte dei pignoramenti è stata richiesta dai legali per il pagamento della propria parcella.
La nostra scelta è stata quella di bloccare questa situazione che, voglio sottolinearlo con forza, è partita anni prima del nostro insediamento, e il legale che ci rappresenta in questa azione, sottolineo con forza anche questo aspetto, ha presentato un preventivo al minimo tariffario».
«Sono certa, inoltre, che Febbo (presidente della Commissiona vigilanza da luglio 2014) conosca approfonditamente la situazione dei contenziosi che l'Ente ha avuto, soprattutto nel periodo 2012-2014, con i dipendenti. Il totale (importo del contenzioso + spese di giudizio + spese legali dell'Ente) supera i 600mila euro. Quello che ci siamo chiesti mettendo in fila tutte le cause è: come mai, dopo le prime cause perse, nessuno ha dato avvio a transazioni? Possibile che questo dato sia sfuggito a Febbo?
Quanto alla revoca, basta leggere la sentenza del giudice per capire il perché della nostra scelta. La procedura d'urgenza richiesta dal legale dell’Ente non era quella idonea per la causa in giudizio e quindi siamo punto e a capo. Va da sè che la nostra è stata una scelta logica. Anche questa a tutela degli interessi degli Istituti Riuniti San Giovanni Battista. Spese pazze? Ne abbiamo trovate. Ma queste saranno oggetto di una imminente conferenza stampa».

