De Titta, no della Regione Sfuma l’indirizzo musicale

12 Gennaio 2019

Altro stop per la scuola superiore al nuovo corso di studi inseguito da due anni La giunta: niente inutili proliferazioni. L’istituto: in altre province si autorizzano

LANCIANO. Sfuma ancora una volta la possibilità per il comprensivo De Titta-Fermi la possibilità di ottenere il riconoscimento del Miur per l’attivazione di un indirizzo musicale, richiesto a gran voce da studenti e insegnanti ormai da due anni. Nonostante il parere positivo concesso dalla Provincia di Chieti, il sogno di assecondare la vocazione artistica e musicale del più popoloso comprensivo del territorio è naufragato con la pubblicazione nei giorni scorsi della decisione della giunta regionale in merito al piano regionale della rete scolastica. La giunta ha deciso di non approvare nuovi indirizzi di studio ad eccezione dell'indirizzo servizi socio-sanitari per l'istituto superiore Crocetti Cerull di Giulianova. Anche ad Avezzano è stato detto no. La motivazione riguarda «le difficoltà dell'organico regionale» e, si legge nella delibera, «soprattutto, la necessità di evitare inutili proliferazioni di indirizzi». Nella determina si evince tuttavia che le richieste prese in esame dalla Regione sono state solamente quelle della Provincia di Teramo e dell'Aquila per l'attivazione di nuovi indirizzi tra cui quello di liceo musicale e coreutico al Galilei di Avezzano. Non viene citata in nessun modo la richiesta della Provincia di Chieti, né risultano domande di nuovi indirizzi da quella di Pescara. Eppure quella del De Titta-Fermi è stata l'unica richiesta di attivazione di un indirizzo musicale nella provincia teatina quest'anno. Due anni fa il corso di studi era stato conteso, non senza polemiche, anche con il liceo scientifico Galilei di Lanciano. La Regione aveva infine scelto di sospendere la decisione. Una scelta confermata anche quest'anno. La scuola, 1.600 studenti di cui il 75% è pendolare, tuttavia non demorde. Anche il prossimo anno presenterà la richiesta di attivazione dell'indirizzo musicale. Nonostante la presenza dello stesso corso in un istituto superiore di Vasto, infatti, il territorio del frentano e del Sangro Aventino, che conta una popolazione di circa 150mila abitanti, si troverebbe sguarnito in fatto di studi musicali. E non regge nemmeno la motivazione della coesistenza di più licei musicali all'interno di una stessa provincia. «In tante provincie italiane», fanno notare al De Titta-Fermi, «se ne contano diversi nello stesso distretto. Come a Salerno (5 licei musicali per 1milione di abitanti) e Caserta (7 per 900mila abitanti)». La scuola vive da tempo l'esperienza della musica con i propri studenti: già dallo scorso anno ha attivato con successo un corso musicale pomeridiano facoltativo, frequentato con entusiasmo da una trentina di ragazzi.
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