De Vitis: con noi progetti da portare avanti

Fara San Martino. Il sindaco uscente si ricandida: me lo ha chiesto il mio gruppo, pronto a nuove sfide
FARA SAN MARTINO. Carlo De Vitis, ingegnere, libero professionista, si ricandida alla carica di sindaco. «Ho accettato perché il gruppo me lo ha chiesto. Per i prossimi anni tanti sono i progetti esecutivi e le opere finanziate che si vogliono portare a termine nel segno della continuità», afferma De Vitis candidato con "Fara con noi". «Il lavoro svolto in questi anni di amministrazione», afferma, «è sotto gli occhi di tutti e non parlo solo di opere pubbliche, ma anche e soprattutto di socialità: abbiamo creato un terreno fertile per la nascita di nuove associazioni, imprenditori, di importanti eventi, di pubblicazioni bibliografiche eccellenti. Abbiamo dimostrato che è possibile amministrare la cosa pubblica in maniera diversa, investendo i soldi dei cittadini in modo più responsabile e attento. Non abbiamo acceso nuovi mutui a eccezione di quello della pubblica illuminazione che si autofinanzia con il risparmio dei consumi e che arricchisce il paese di un impianto innovativo ed ecosostenibile».
De Vitis dovrà vedersela con Antonio Tavani, candidato con L'Aquilone. «Lasciamo nuove entrate extra-tributarie per l’affidamento di strutture abbandonate e con la creazione di nuovi servizi soprattutto per i turisti che sono quintuplicati. Abbiamo dato nuova vita a impianti e strutture sportive spesso abbandonate e che sono diventate il centro della socialità. Abbiamo restituito decoro ad aree importanti come il Piano dei Santi, via Trieste, cimitero, villa comunale che nei prossimi giorni andremo ad intitolare; abbiamo realizzato interventi di mitigazione del rischio idrogeologico alle Gole, creato il centro di documentazione del fiume Verde, ammodernato il centro culturale di via Napoli recuperando locali fatiscenti e lasciando un segno tangibile del passaggio del pittore olandese Escher nel nostro territorio».
La lista di De Vitis è rinnovata al 50%. «Abbiamo creato nuovi parcheggi a San Pietro e in centro risolvendo un problema mai affrontato prima, installato nella scuola primaria una scala antincendio e, alla secondaria, completato l’adeguamento sismico dell’edificio, efficientamento energetico e di sistemazione degli spazi esterni. Abbiamo dovuto mettere riparo», conclude il sindaco uscente, «alle opere pubbliche fatte dalla precedente amministrazione de L'Aquilone spendendo altri soldi come il parcheggio interrato che si allagava, il teatro comunale privo di serbatoio antincendio e di servizio igienico senza scarico, per fare alcuni esempi».
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