Debiti da 90mila euro A rischio i concerti dell’Estate frentana

27 Marzo 2019

Amici della musica, il presidente: mancano i fondi della Regione E dagli Usa appello di due docenti di chitarra: salvate le feste

LANCIANO. Debiti per 90mila euro, fondi regionali che stentano ad arrivare e una stagione concertistica ancora da definire. Tutto tace nel parco delle arti musicali delle Torri Montanare. Non ci sono concerti organizzati dall’associazione Amici della musica Fedele Fenaroli e non ci sono date dei seminari dell’Estate musicale frentana 2019. Il sipario calato bruscamente a ottobre sull’Emf per problemi economici, di fondi non arrivati da Comune, Regione e ministero, si rialzerà per la 48ª edizione?
Lunedì sera il cda e l’assemblea dei soci degli Amici della musica ha approvato il bilancio consuntivo 2018 che ha chiuso con debiti per circa 90mila euro, più della metà dei quali accumulati in passato e a causa del mancato arrivo di fondi dalle istituzioni. «Il Comune tra mille difficoltà la sua parte la sta facendo», precisa il presidente Franco Ruggieri, «all’assemblea ha partecipato anche il sindaco Mario Pupillo che ha assicurato che all’approvazione del bilancio comunale ci sarà il conguaglio di quanto concesso nel 2018, ovvero altri 20mila euro. Per i fondi del bicentenario di Fenaroli sta discutendo in Regione con il nuovo governo. Ma in questi anni è stata la Regione il problema maggiore». L’ente ha tagliato di netto i contributi, mostrando miopia verso l’associazione e il suo operato. Lo scorso anno ha concesso 6.450 euro con il Furc e materialmente versato appena mille euro. Briciole quelle date dalla Regione che pure ad altri enti musicali ha concesso oltre 200mila euro. «Quest’anno sarà anticipato il Furc», aggiunge Ruggieri, «ma sempre di 6mila euro si parla». Serve di più e si spera nell’aiuto del neo assessore regionale alla cultura Mauro Febbo che conosce il territorio, il prestigio e l’importanza anche economica della rassegna estiva che porta a Lanciano ogni anno 400 allievi, 60 docenti con i familiari che almeno una settimana vivono in città. «Il cda la sua parte la sta facendo» ricorda Ruggieri che con gli altri membri si è esposto con le banche personalmente per trovare fondi, ma non basta. Ora cda e soci saranno riconvocati a breve per capire che fare della stagione 2019. Un programma minimo c’è, ma partirà? L’associazione, che da quasi 50 anni fa didattica e formazione preparando allievi che poi portano il nome di Lanciano e dell’Abruzzo nel mondo, continua ricevere il sostegno anche di docenti. L’ultimo quello di Michael Newman e Laura Oltman da New York che da 7 anni tengono in estate il seminario internazionale di chitarra, che hanno scritto al sindaco e al consiglio comunale di Lanciano, per chiedere di sostenere l’associazione.