Debiti del Comune: quelli fuori bilancio sfiorano i due milioni

Mercoledì in aula il voto sul rendiconto della gestione 2017 Paolucci: spesa corrente bloccata, difficile pagare gli stipendi
LANCIANO. Ammontano a 1.800.000 euro i debiti fuori bilancio nel conto consuntivo 2017, di questi 1.152.000 euro sono già passati in consiglio e riguardano sentenze perse dal Comune e passate in giudicato su Ztl, incidenti causati da buche nelle strade, quasi 45.000 euro, poi di cause civili e di lavoro (altri 85.000 euro), ci sono le spese extra per l’igiene urbana di inizio 2017: 689.000 euro. A preoccupare sono i debiti extra che non sono ancora riconosciuti che ammonterebbero a 654.000.
Si è discusso in commissione bilancio il rendiconto 2017 che approderà in consiglio comunale mercoledì 18 luglio. Un conto che evidenzia un aumento del ricorso ai debiti fuori bilancio e un continuo attingere all’anticipo di tesoreria anche per pagare gli stipendi ai dipendenti che, secondo il capogruppo di “Libertà in azione”, Tonia Paolucci, può portare a uno squilibrio economico con gravi ripercussioni sui cittadini. «L’amministrazione continua a dipingere una immagine della realtà economica rosea», dice Paolucci, «i numeri, invece, dicono il contrario: si deve stringere la cinghia, la spesa corrente è bloccata, tanto che non si può nemmeno cambiare una lampadina se si fulmina».
Il rendiconto ha avuto il via libera dei revisori dei conti che però, hanno fatto degli appunti: in primis sulla necessità di recuperare l’evasione fiscale; poi sul ricorso, da troppi anni, ai debiti fuori bilancio e all’uso dell’anticipo di tesoreria, azioni che possono portare a squilibri pericolosi. «Crescono di anno in anno i debiti extra», aggiunge Paolucci, «siamo a 1.152.000 euro di debiti già riconosciuti dal consiglio, che sono dovuti in gran parte a sentenze perse dal Comune davanti al giudice di pace e passate in giudicato, cause civili e di lavoro per circa 130.000 euro, rimborsi Tarsu per circa 2.000 euro, spese per l’igiene urbana di inizio 2017 per 689.000 euro, per l’alluvione del 4-5 e 6 marzo 2015, 107.000 euro. Ma ci preoccupano i debiti che non sono ancora riconosciuti che ammonterebbero a 654.000 euro al 31 dicembre 2017 ma sono destinati a salire a superare anche in questo caso il milione e 100mila euro. Tra questi ci sono 105.938,02 di prestazioni sociosanitarie in regime residenziale e semiresidenziale degli anni 2014, 2015 e 2017 e anche i 515.000 euro per l’emergenza neve del gennaio 2017 che sono coperti in parte dalla Regione: dovrebbero restare, infatti, sulle spalle del Comune, circa 100.000 euro».
Soldi che pesano sulle casse pubbliche sempre più vuote anche a causa di mancati introiti dallo Stato. «Anche l’anticipo di tesoreria, a cui si ricorre solo in casi eccezionali, in questo rendiconto è continuo», chiude la Paolucci, «perché si sono dovuti fare pagamenti improrogabili, come gli stipendi di maggio dei dipendenti». Il rendiconto in commissione ha avuto il via libera della maggioranza, mentre l’opposizione si è riservata il voto in aula mercoledì.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

