Debiti di 400 mila euro per i lavori alla rete idrica

Il caso arriva in consiglio comunale, l’opposizione denuncia l’assenza di documenti Votate anche le osservazioni dei 5 Stelle al mega progetto di piazza Carafa allo Scalo
CHIETI. Quasi 400mila euro di debiti accumulati dal Comune, per interventi di somma urgenza sulla rete idrica, saranno riconosciuti legittimi, benché la voce finanziaria sia rimasta fuori dal bilancio comunale. Con 19 favorevoli al riconoscimento e solo 1 contrario, il consiglio comunale di ieri mattina ha approvato la relativa proposta di delibera presentata dall’amministrazione. Ma l’opposizione chiede chiarimenti.
Così il consigliere de L’Altra Chieti Enrico Raimondi: «Ci assumiamo la responsabilità di un riconoscimento di debiti pari a circa 400 mila euro. Ma secondo il Testo Unico degli Enti Locali dobbiamo prima accertare se quelle opere hanno arrecato un’effettiva utilità» e continua «dalla documentazione fornita non emerge alcuna relazione che, opera per opera, ne specifichi l’utilità». Posto che «in discussione non è il carattere emergenziale delle perdite idriche sempre più costanti», dice Raimondi «ci sono stati affidamenti diretti per lavori a ditte che non conosciamo. Contando che abbiamo una rete idrica colabrodo le spese potevano essere programmate in modo trasparente fin dall’inizio. La capacità di programmazione si commenta da sè».
Alessandro Marzoli del Pd e il pentastellato Ottavio Argenio sono dello stesso avviso, come Bruno Di Paolo di Giustizia Sociale, che dice: «Questi interventi urgenti, chissà perché, ci sono stati tra il 2014 e il 2015. E quando chiesi in quel periodo opere di questo tipo su situazioni gravi mi si rispose che non c’erano soldi. Perché ora si va a votare questa delibera?». E dopo un botta e risposta tra il forzista Marco D’Ingiullo e Argenio, il sindaco Umberto Di Primio spiega: «Le richieste dell’opposizione non sono campate in aria. Ma i verbali di somma urgenza non devono stare in quest’aula. Voi presumete un vizio a monte e cioè che questi verbali non ci siano, ma io mi fido del mio dirigente» poichè «si tratta di interventi di straordinaria manutenzione per questioni urgenti non prevedibili, soprattutto dopo il periodo estivo estremamente secco».
Prosegue poi il lungo iter avviato nel 2010 sul progetto di riqualificazione di piazza Carafa, a disposizione ci sono fondi regionali per 2milioni e 200 mila euro, al fine di riqualificare l’area e offrire così alloggi a canone concordato e abitazioni popolari. Il Comune ha già approvato il piano, ieri si è trattato di accogliere in parte le osservazioni in merito dei 5stelle Argenio e Manuela D’Arcangelo, come pure quelle del comitato di quartiere di Chieti Scalo Centro. Così l’assessore Mario Colantonio: «Questa è la sesta volta che si parla di questo in Consiglio. Molti, dal 2010, hanno cercato di cavalcare questo progetto». Poi le riduzioni delle sanzioni per lo sforamento del Patto Di Stabilità. Così Argenio: «Dai 2milioni e 300 mila non trasferiti si è recuperato un milone e 800mila euro. Bene la decisione di accantonare buona parte del recupero, ma si poteva intervenire su asili nido e servizi sociali, che ora hanno bisogno di più risorse come nel caso di quest’anno».

