Debiti fino a mille euro, le sanzioni restano valide

CHIETI. Niente stralcio parziale dei debiti fino a mille euro. L'annullamento automatico, di tipo parziale, delle cartelle di importo fino a mille euro per somme dovute a titolo di sanzioni e di...
CHIETI. Niente stralcio parziale dei debiti fino a mille euro. L'annullamento automatico, di tipo parziale, delle cartelle di importo fino a mille euro per somme dovute a titolo di sanzioni e di interessi di mora non sarà possibile per i contribuenti teatini. La maggioranza del sindaco Diego Ferrara ha votato in consiglio comunale il no all'adesione a questa possibilità offerta dal governo. Esponendosi alle critiche dei consiglieri d'opposizione che invece hanno votato a favore.
«Rimaniamo basiti e contrariati», dicono i consiglieri di Fratelli d'Italia Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Mascia, «dall'approvazione in consiglio comunale del diniego allo stralcio parziale dei debiti fino a 1000 euro da parte dell'amministrazione Ferrara. Tale decisione è la dimostrazione di come sindaco, giunta e intero schieramento di maggioranza siano totalmente sordi rispetto alle necessità e ai bisogni delle fasce di popolazione maggiormente di difficoltà. Alla base di tale misura, che rientra in una più ampia “pace fiscale” varata dal governo Meloni, c'è la possibilità data agli utenti di saldare i debiti cumulati con il fisco in modo semplificato. Tale misura permetterebbe all'ente di alleggerire il sistema di riscossione e a chi ha difficoltà ad arrivare a fine mese di mettersi in regola rispetto alle proprie posizioni debitorie. È naturale pensare che il profilo dell'utente che potrebbe usufruire di tale misura è colui che ha difficoltà a pagare tutte le utenze, molte delle quali portate al massimo proprio da questa amministrazione, il cittadino gravato da una più ampia crisi energetica ed economica. Appare evidente che tale decisione, oltre ad essere strumentale, è funzionale a tenere in piedi un bilancio costruito con escamotage decisi di volta in volta».
In consiglio comunale la maggioranza ha replicato ricordando che il Comune è un ente in predissesto e dunque non nelle condizioni di supportare la misura fiscale. Ma dalla minoranza le critiche non si placano: «È evidente che una misura di questo tipo», dice il capogruppo di Forza Chieti, Maurizio Costa, «serve per venire incontro a chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. Non stiamo parlando degli evasori ma di chi non riesce a pagare le bollette, soprattutto dopo due anni di emergenza Covid e alle prese ora con il caro-bolletta. Questa amministrazione dice a parole di non voler lasciare indietro i più deboli, ma quando ne ha la possibilità dimostra invece di ignorare le loro esigenze».
Le polemiche dell'ultima seduta consiliare non si sono fermate alle cartelle fino a mille euro, ma hanno riguardato anche la mozione dei capigruppo del polo civico Silvia Di Pasquale (Chi ama Chieti) e Vincenzo Ginefra (Chieti c'è) per istituire la “Giornata internazionale delle famiglie”, una mozione mal digerita dal resto della maggioranza Ferrara, all'interno della quale ci sono state diverse defezioni. Lo schieramento d'opposizione, invece, ha votato compatto a favore della mozione.
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