Debiti fuori bilancio e stipendi: ecco le sfide del nuovo consiglio

Nella prossima seduta si discuterà della proposta di Fratelli d’Italia per il taglio delle indennità In aula anche la nomina dei revisori dei conti: Falcone il favorito per la presidenza, ma è polemica
ORTONA. A una settimana di distanza dal primo consiglio comunale del secondo mandato del sindaco Leo Castiglione, è già tempo di pensare alla nuova seduta che dovrebbe tenersi di qui a breve. La conferenza dei capigruppo c’è stata e, in attesa di date ufficiali per il ritorno in aula (il giorno buono potrebbe essere mercoledì), emergono i probabili ordini del giorno da discutere. Tra questi anche i primi debiti fuori bilancio che potrebbero infiammare il dibattito.
Un ordine del giorno da valutare sotto l’aspetto politico è quello che riguarda la nomina dei revisori dei conti. Dalle indiscrezioni il favorito per ottenere la presidenza del collegio è Francesco Falcone, già assessore al bilancio del comune di Ortona durante la passata amministrazione Castiglione ed ex presidente della cantina sociale. Nel novembre del 2019 si dimise dall’incarico comunale a seguito delle polemiche sorte per l’installazione di un’antenna 5G in contrada Santa Liberata. Emerse, infatti, che l’impianto era progettato su un terreno del padre dell’allora assessore. A seguito della decisione di Falcone di lasciare, poi, il sindaco azzerò la giunta. Ora la sua possibile nomina tra i revisori dei conti sembra non trovare tutti d’accordo: le indiscrezioni, infatti, raccontano di malumori all’interno non solo dell’opposizione ma anche negli ambienti della maggioranza.
Tra gli altri punti di discussione, inoltre, c’è la mozione presentata da Fratelli d’Italia e in particolare Franco Vanni, che propone di ridurre del 20% gli stipendi di sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale, come pure i gettoni di presenza spettanti ai consiglieri, destinando i risparmi ad un fondo di solidarietà per le emergenze sociali. Sarà esaminata, infine, la proposta di delibera, avanzata da Ortona Popolare e condivisa da tutta la minoranza, finalizzata ad istituire una struttura di supporto agli uffici comunali dedicata al Pnrr.
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