Debiti per 74 milioni, sì al predissesto

6 Settembre 2021

Finiti i controlli sui conti: il 30 settembre sarà presentato il piano per ripianare il buco in 20 anni. Della Penna: non si può evitare

PESCARA. I debiti del Comune, contabilizzati fino a tutto il 2020, ammontano a 74.162.236 euro. È quanto si legge nel conto consuntivo del 2020, approvato giovedì scorso dalla giunta comunale. La cifra andrà a far parte del piano di riequilibrio ventennale che il Comune ha deciso di adottare per evitare il dissesto economico-finanziario dell’ente. Di fronte a una massa debitoria di tale portata, infatti, l’amministrazione ha ritenuto concreto il rischio di finire in default. Per evitarlo ha scelto di diluire i debiti nell’arco di un ventennio, chiedendo allo Stato centrale misure e aiuti per il ripianamento della massa passiva.
La scelta è stata fatta abbastanza presto: l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara si è insediata a ottobre dell’anno scorso, ci ha messo circa due mesi per prendere contezza delle condizioni economiche e finanziarie dell’ente e poi, a fine dicembre, con un consiglio comunale ha dato il via alla procedura di predissesto, che tecnicamente si chiama “riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’articolo 243 bis, decreto legislativo 267/2000 e al Fondo di rotazione”. Proprio l’accesso al Fondo di rotazione permetterà all’ente di poter contare su ulteriori risorse economiche, circa 15 milioni di euro, per poter affrontare la difficile situazione finanziaria. Da parte sua il Comune deve impegnarsi a stringere la cinghia: tagliare le spese il più possibile e alzare le tasse. Di qui la presentazione del piano pluriennale di riequilibrio che, rispettando i tempi della procedura, l’amministrazione ha presentato ad aprile scorso in consiglio comunale. All’epoca la massa debitoria ammontava a poco più di 78 milioni di euro. Con il rendiconto 2020 la situazione migliora leggermente, perché il disavanzo cala di 4 milioni di euro, passando da 78 a 74 milioni di euro.
«Anche se nella sostanza», avverte l’assessore comunale al bilancio Tiziana Della Penna, «la situazione rimane la stessa». È poi intervenuta una proroga che assegna come termine ultimo il 30 settembre quello per la presentazione al Mef e alla Corte dei conti del piano di riequilibrio. «Nel 2020», spiega l’assessore Della Penna, «c’è una leggera riduzione della massa passiva, un miglioramento che però non modifica né la durata del piano di riequilibrio né le misure da adottare, che infatti rimangono le stesse. I miglioramenti sono dovuti a una riduzione dell’anticipazione di tesoreria e a maggiori trasferimenti da parte dello Stato, anche se la maggior parte si tratta di fondi a destinazione vincolata all’emergenza Covid 19. Il nuovo risultato di bilancio», continua l’assessore, «va a confluire nel piano di riequilibrio, che è flessibile, vale a dire che varia a seconda dei cambiamenti che ci sono in fase di gestione. Il piano è stato presentato ed è ora in fase di istruttoria. Ma una volta che il Comune lo ha presentato è come se fossimo già in predissesto. Con tutto quello che comporta. La proroga al 30 settembre è scattata in seguito all’emanazione di una sentenza della Corte costituzionale, la numero 80 del 2021: c’è dunque la possibilità di ripresentare il piano entro fine settembre». E così si lavora alle modifiche del piano di riequilibrio, mentre il conto consuntivo del 2020, dopo l’approvazione in giunta, andrà ora in consiglio comunale.
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