Defibrillatori a scuola, carcere e Comune

10 Ottobre 2017

L’associazione “Gli amici di Marcello” dona altri tre apparecchi salvavita a enti e strutture pubbliche

LANCIANO. L’istituto De Titta, il carcere di Villa Stanazzo e il Comune di Treglio hanno i loro defibrillatori. A donare gli apparecchi salvavita, dispositivi in grado di riconoscere le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario, sono stati “Gli amici di Marcello”. L’associazione onlus, nata due anni fa nel nome di Marcello Di Meco che morì a 17 anni, il 3 marzo 2005, durante la partita del campionato allievi regionali tra Spal, squadra in cui militava, e River 65 di Chieti, ha consegnato gli apparecchi ieri a Daniela Rollo, dirigente scolastico “De Titta-Fermi”, Enrico Capitelli, educatore della Casa Circondariale di Lanciano e Massimiliano Berghella, sindaco di Treglio. «Oggi per Marcello e per la sua associazione è un altro giorno speciale», dice il presidente Ivan Geniola, «dopo i 4 defibrillatori donati lo scorso anno al campo sportivo Di Meco, Villa delle rose, scuola di Olmo di Riccio e sotto i portici di corso Trento e Trieste, siamo riusciti a donarne altri tre. Tutti coloro che hanno contribuito alle nostre iniziative devono essere orgogliosi del lavoro svolto con passione e collaborazione insieme a noi».
I ragazzi organizzano eventi benefici per l’acquisto non solo dei defibrillatori. E sono già a lavoro per raggiungere altri obiettivi. «Stiamo lavorando», riprende Geniola, «a un progetto che vuole rendere più sicure le spiagge della nostra costa, donando altri defibrillatori». (t.d.r.)
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