«Degrado e servizi negati» In città nati quattro comitati

VASTO. Esasperazione, rabbia e necessità di soluzioni. Davanti al declino della città, nascono movimenti e sodalizi finalizzati ad ottenere più attenzione per il bene dei cittadini. Sono passati due...
VASTO. Esasperazione, rabbia e necessità di soluzioni. Davanti al declino della città, nascono movimenti e sodalizi finalizzati ad ottenere più attenzione per il bene dei cittadini. Sono passati due anni dalla nascita in città di un comitato in difesa del San Pio. «Regione e Asl continuano ad ignorare il nostro ospedale», sostennero i promotori, «nell’ultimo programma di investimenti del centrosinistra quasi tutto è stato dirottato su Chieti, Lanciano e Ortona. Su 143 impegni di spesa solo quattro sono stati assegnati al San Pio. Il nostro ospedale è senza risorse, attrezzature e servizi, reparti efficienti, personale medico e paramedico sufficiente», dichiararono l’avvocato Arnaldo Tascione e Giuseppe Tagliente a nome di un nutrito gruppo di politici e operatori sanitari. Subito dopo le elezioni regionali il comitato, viste le promesse dell’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì del centrodestra, depose le armi. Ora, davanti ad una situazione oggettivamente drammatica, la battaglia è ripresa. E non solo quella del comitato per il San Pio. Due giorni fa, l’ex consigliere regionale Mario Olivieri ha annunciato l’intenzione del gruppo civico “Il Faro” di tornare sulle barricate. Da dieci mesi in città l’avvocato Angela Pennetta sta lottando con i componenti del Comitato L'Arcobaleno, per evitare che Vasto venga dimenticata nelle stanze che contano. Dopo la trasferta romana con 28 sindaci del territorio per la salvezza del tribunale, il 10 novembre l'Arcobaleno ha organizzato un sit in davanti al San Pio invocando la riapertura della cucina chiusa dai Nas, l'Emodinamica e adeguati interventi della Regione per la sanità del territorio. «Non c'è più un politico a Palazzo di città che abbia a cuore le sorti di questo ospedale e che sia pronto a battere i pugni per reclamare quello che spetta di diritto a Vasto e al Vastese», ha più volte protestato la Pennetta. Nel frattempo anche il gruppo Iustitia nova incalza lamentando l’abbandono e la poca cura della città. E i residenti del centro storico, stanchi di chiedere aiuto alla politica, hanno formato un comitato in difesa del centro storico cittadino. (p.c.)

