Degrado nei parchi, è protesta: giochi rotti, sporcizia e pericoli

6 Giugno 2022

Scritte oscene e atti vandalici nelle aree verdi: preoccupati i genitori dei bambini che le frequentano  L’assessore avverte: «Stiamo facendo una ricognizione, ma saranno necessari lavori importanti»

LANCIANO. Giochi rotti, scritte oscene, attrazioni non più utilizzabili perché vecchie e usurate, verde assente e tappetini anti trauma ormai consunti e a rischio inciampi. La situazione dei parco giochi cittadini è tutt’altro che rosea. Ne sanno qualcosa le tante mamme e papà che in queste giornate di sole estivo accompagnano i bambini nei pochi e malandati parchi cittadini. E se da un lato per gli amici a quattro zampe la situazione appare più accettabile (da qualche settimana l’assessore Maria Ida Troilo ha previsto l’ingresso dei cani al guinzaglio e museruola in tutte le aree verdi cittadine, oltre che una nuova area di sgambamento all’interno della Villa delle Rose), per i bambini c’è poco da stare allegri.
Una prova è il parco inclusivo Tilde Lametti inaugurato nel 2019 dall’ex assessore alle politiche sociali, Dora Bendotti, nello spazio tra viale Marconi e via Ferraris e da subito diventato preda dei vandali, con giochi rotti e sporcizia ovunque. In questi giorni sono arrivate segnalazioni anche riguardo scritte oscene che i bambini più grandi faticano a comprendere, ma che risultano offensive agli adulti e a quanti passano per la zona, molto frequentata essendo a poche decine di metri da diversi istituti scolastici cittadini e in una zona ad altro tasso residenziale.
E negli altri parchi la situazione non migliora. I tre principali del centro sono ormai datati e fatiscenti. Molti giochi sono rotti e rischiano di rappresentare un serio pericolo per i bambini. Il terreno è sdrucciolevole in gran parte delle aree gioco e mancano servizi essenziali, a partire dai cestini raccogli carta - spesso anche divelti - e panchine. «In dieci anni non si è mai fatta manutenzione ordinaria in queste aree», commenta l'assessore alla transizione ecologica, Tonia Paolucci, «e ciò ha comportato che la manutenzione sia diventata ora una vera e propria opera pubblica. Stiamo facendo una ricognizione su tutte le aree verdi», prosegue, «e verificando la situazione anche nei parchetti delle scuole. Non appena avremo contezza del bilancio programmeremo gli interventi, che purtroppo saranno corposi visto che anche dal punto di vista del verde urbano non è mai stata fatta, ad esempio, una verifica di stabilità delle piante più a rischio». Un piccolo parco giochi, nuovo di zecca alla fine di via Del Mare, resta invece chiuso al pubblico, nonostante sia pronto. «Sarà spostato a brevissimo da quel posto che riteniamo inappropriato», spiega l’assessore Paolucci, «ma resterà nel quartiere Olmo di Riccio nell’ambito dell’intervento di riqualificazione urbana per cui sono già state stanziate delle somme (un finanziamento di 3,5 milioni dal ministero dell’Interno, ndc). È in previsione, inoltre, di dotare in futuro la città di nuovi spazi verdi attrezzati per i più piccoli».