Del Casale: il Pd ha un piano per la città

25 Marzo 2015

Il segretario replica ai renziani: «Alle comunali 2016 con un programma innovativo e tante idee»

VASTO. «Prepareremo in modo innovativo le prossime amministrative puntando su programmi e idee, saremo pronti ad ascoltare consigli, ma non i sermoni di chi ha contribuito a produrre lo status quo in cui viviamo». Antonio Del Casale, segretario cittadino del Pd, non ci sta e rispedisce al mittente l’accusa lanciata da tre esponenti del “Comitato Insieme per Renzi” che avevano evidenziato l’assenza di una linea politica discussa e concordata con gli iscritti e il silenzio del partito sulle cose da portare a termine e sul nuovo progetto da sottoporre agli elettori fra un anno, in occasione delle amministrative del 2016. A rompere gli indugi erano stati gli ex consiglieri comunali Fabio Giangiacomo, Nicolangelo D’Adamo e Ivan Aloè che del Comitato Insieme per Renzi sono i più autorevoli rappresentanti.

«Più che comitato “pro Renzi” dovrei chiamarlo comitato “pro Occhetto”», chiosa Del Casale, «le persone che lo costituiscono, agli insuccessi, inanellati in un ventennio di destra vastese, hanno aggiunto anche un disimpegno all’interno dello stesso Pd, contrassegnato da una scarsa partecipazione agli incontri organizzati, da mancanza di proposte e da tanta critica sterile esternata esclusivamente attraverso comunicati stampa sul solco della vecchia politica urlata. In una comunità politica organizzata esiste il tempo del confronto, così è stato anche nel Pd di Vasto: ben due sono stati i momenti congressuali ed in entrambi sono uscito vincitore, eletto in modo netto dagli iscritti con il compito di guidarlo. Bisogna rassegnarsi e accettare serenamente il risultato. Molte problematiche interne alla maggioranza le ho ereditate dal passato», aggiunge il segretario, «probabilmente il buon Giangiacomo era troppo impegnato nel lavoro, lautamente retribuito, al Consorzio industriale assegnato da una certa politica che distribuiva incarichi agli eletti poco soddisfatti; così come il buon D’Adamo era troppo impegnato nella gestione del Centro studi rossettiani di cui il Partito democratico ha richiesto e ottenuto il taglio netto delle troppe risorse erogate».

Del Casale smentisce l’assenza di programmi ed idee. Parla di «un progetto nuovo per la città», frutto non di «consumate e sbiadite biografie politiche, ma di proposte fresche». Insomma, la polemica nel Pd è bella e servita.

Anna Bontempo

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