Del Prete: lascio il consiglio, non la politica

L’esponente di Vasto 2016 si è dimesso ieri per impegni personali. Al suo posto arriva D’Alessandro
VASTO. Si dimette da consigliere comunale, ma non smette di fare politica. Nicola Del Prete ha scelto il giorno del suo commiato per annunciare la nascita di una nuova associazione “La voce del Vastese”, (nome preso in prestito dal giornalino da lui diretto), di cui è presidente. Ad affiancarlo in questa nuova avventura sono Incoronata Ronzitti (vicepresidente), Davide D’Alessandro che subentra al suo posto in consiglio comunale, Nicola Molino, Sabrina Bocchino e Lino Soria, alcuni dei quali presenti ieri, insieme a Massimo Desiati, alla conferenza stampa tenuta al Lido Miramare.
«Oggi (ieri per chi legge, ndc) ho protocollato le mie dimissioni», ha esordito il fondatore della lista civica Vasto 2016, «lascio il mio incarico da consigliere comunale perché credo che deve svolgere questo ruolo chi ha energie, ma non lascio la politica che faccio ininterrottamente dal 1988, cioè da quando, 24 enne, venni eletto nelle fila della Democrazia cristiana. Da alcuni mesi ho degli impegni che non mi consentono di essere operativo», aggiunge riferendosi alla sua nuova attività imprenditoriale a Marbella, in Spagna, «ma sono convinto che il nostro progetto politico, che può contare sulla benedizione di Desiati di cui ho avuto modo di apprezzare la serietà, possa continuare. Da oggi si apre una nuova pagina che avrà il suo punto di riferimento in consiglio comunale in D’Alessandro, il quale saprà insieme agli altri rappresentare le istanze di questo progetto politico. Vasto 2016 era ed è un movimento civico».
Del Prete è il quarto consigliere comunale, in ordine cronologico, che lascia l’incarico. Prima di lui si sono dimessi Giuseppe Tagliente (Unione per Vasto), Desiati (Progetto per Vasto) e Ludovica Cieri (Movimento 5 stelle), che hanno consentito l’ingresso nell’aula consiliare dei primi non eletti delle rispettive liste, cioè Alessandra Cappa, Francesco Prospero e Marco Gallo. Scelte che per D’Alessandro, rientrato in gioco dopo un anno sabbatico «servito a guardare le cose con un certo distacco», favoriscono il necessario «ricambio generazionale». E la presenza di Desiati? «È naturale che io sia qui», è stata la risposta dell’ex candidato sindaco del centrodestra alle elezioni comunali del 2016 perse per 123 voti. (a.b.)
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