Del Vecchio di nuovo a giudizio

17 Marzo 2016

Ferì i poliziotti dopo la condanna per l’omicidio dei genitori

VASTO. Processo bis per Marco Del Vecchio. Era il 26 Maggio 2014 quando l’uomo, 41 anni, è stato dichiarato colpevole dell’omicidio dei genitori, Emidio Del Vecchio (all’epoca 78enne) e Adele Tumini (che all’epoca aveva 75 anni), assassinati nella loro casa a Vasto con oltre cento coltellate il 18 novembre 2012. Il figlio della coppia è stato condannato a venti anni di carcere. L’udienza si era svolta a porte chiuse perché il processo era celebrato con rito abbreviato. Ascoltata la sentenza di condanna, l’uomo aveva dato in escandescenza e se l’era presa con gli agenti della polizia penitenziaria.

Ieri, davanti al giudice monocratico del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, è iniziato un secondo processo a carico di Del Vecchio per «avere usato violenza nei confronti degli agenti della polizia penitenziaria, aggredendoli per impedire che dopo la lettura del dispositivo di condanna lo riportassero in carcere».

La condanna aveva scatenato in lui una crisi. Divincolandosi l’imputato aveva cagionato agli agenti le lesioni personali, di cui adesso è chiamato a rispondere. Ieri mattina Del Vecchio non era in aula. «È nel carcere di Torino dove lo stanno curando perché sta male», spiega il difensore, l’avvocato Raffaele Giacomucci. Dopo le prime battute, il processo è stato rinviato e riprenderà fra qualche mese. (p.c.)