Del Vecchio, il delitto va in Cassazione

Condannato a 30 anni per l’omicidio dei genitori, ma per la pm Medori la pena è bassa
VASTO. Si è tenuta davanti ai giudici della Corte di Cassazione l'udienza a carico di Marco Del Vecchio (nella foto), 38 anni, l'uomo accusato di avere ucciso entrambi i genitori, Emidio Del Vecchio, 72 anni e Adele Tumini, 68, e per questo condannato in primo grado a 20 anni di reclusione.
A presentare ricorso contro la sentenza di primo grado era stata la Procura. Si attende ora l'esito. Qualora la Cassazione dovesse accogliere il ricorso il processo sarà ridiscusso in appello all’Aquila. Il difensore dell'indagato, l’avvocato Raffaele Giacomucci, non ha presentato appello contro la condanna inflitta al suo assistito per il duplice omicidio.
Il pm Enrica Medori ha deciso di ricorrere in Cassazione ritenendo troppo mite la condanna e contestando la sentenza in 4 punti. Emidio Del Vecchio e la moglie furono uccisi la sera del 17 novembre 2012. I corpi, colpiti con centinaia di coltellate, furono trovati dalla figlia avvolti in due grandi coperte e nascosti sotto il letto del figlio Marco. Quest’ultimo fu arrestato dopo poche ore dai carabinieri in stato confusionale nel centro di Vasto. Due anni fa dopo una serie di perizie è stato celebrato il processo di primo grado. Il 27 maggio 2014 Del Vecchio è stato condannato a 30 anni di reclusione: 23 per l’uccisione del padre infermo, 6 anni e mezzo per il delitto della madre e altri 6 mesi per le lesioni procurate ai carabinieri al momento dell’arresto. Tenuto conto delle attenuanti e della riduzione di un terzo della pena prevista dal rito abbreviato, gli anni di carcere sono diventati 20.
Il pm Medori, invece, chiede l’ergastolo, (p.c.)

