Del Vecchio, l’appello è in forse
La difesa attende, potrebbe non ricorrere alla Corte di Cassazione
VASTO. Omicidio Del Vecchio. L'avvocato Raffaele Giacomucci, il difensore di Marco Del Vecchio, 38 anni, condannato tre mesi fa a venti anni di reclusione per il duplice omicidio dei genitori, Emidio Del Vecchio, 72 anni e Adele Tumini, 68 anni, sta valutando se ricorrere o meno in Appello contro la sentenza di primo grado. Il legale dopo aver letto le motivazioni della sentenza è soddisfatto. Il giudice Anna Rosa Capuozzo ha ritenuto che l'imputato fosse punibile con 30 anni di reclusione: 23 anni per l'uccisione del padre infermo, più in continuazione 6 anni e mezzo per l'uccisione della madre e altri 6 mesi per le lesioni procurate ai carabinieri. Tenuto conto delle attenuanti e della riduzione di un terzo della pena prevista dal rito abbreviato, gli anni di carcere sono diventati 20. In sostanza il giudice ha accolto le richieste della difesa. Il pm Enrica Medori al termine della requisitoria aveva confermato le richieste già fatte lo scorso 11 febbraio: condanna all’ ergastolo con i primi tre anni da scontare in isolamento. La pubblica accusa potrebbe ricorrere in Cassazione ma non ancora lo fa. La difesa è in attesa. Se facesse la prima mossa, la procura potrebbe fare ricorso a sua volta incidentalmente e esporsi al rischio di una reformatio in peius, (maggiore condanna) non possibile solo se si appellasse esclusivamente l’imputato.
I corpi senza vita di Emidio Del Vecchio e della moglie Adele Tumini, vennero scoperti la mattina del 18 novembre 2012. Le vittime, straziate da centinaia di coltellate, erano nascoste sotto il letto della camera del figlio Marco. (p.c.)
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