Delberg, olii finiti nel depuratore Il Comune cita l’hotel per i danni

26 Marzo 2019

Pizzoferrato. Indagine accerta lo sversamento di idrocarburi nell’impianto al servizio della Valle del Sole La struttura alberghiera è sotto sequestro dallo scorso 28 febbraio perché non in regola con la sicurezza

PIZZOFERRATO. Il Comune è pronto a chiedere 200mila euro di danni ai gestori del Delberg Palace Hotel per lo sversamento anomalo di idrocarburi nel depuratore a servizio di Valle del Sole. Un’altra tegola si abbatte sulla struttura ricettiva, che dallo scorso 28 febbraio i carabinieri hanno posto sotto sequestro perché non in regola con le norme di sicurezza. L’amministrazione comunale ha dato incarico all’avvocato Sara Massimo ed è pronta a citare in giudizio la società Sael srl, per i danni causati al nuovissimo depuratore, realizzato nel 2015 dopo il sequestro delle fogne a Valle del Sole.
I fatti risalgono al gennaio 2018. Durante un controllo la ditta Saluber ’04 srl, affidataria della gestione dell’impianto di depurazione, ha segnalato al Comune uno sversamento significativo di sostanze oleose nel sistema fognario del villaggio turistico. Dal sopralluogo immediatamente eseguito è stato riscontrato che le sostanze provenivano dal Delberg Palace Hotel. L’accaduto è stato segnalato alla Procura di Lanciano. La relazione di accertamento tecnico preventivo consegnata dal consulente tecnico Valerio Dell’Arciprete, nominato dal tribunale di Lanciano, ha accertato che lo sversamento di olio combustibile di tipo Btz (basso tenore di zolfo), prodotto vietato per i riscaldamenti civili dalla fine del 2010, è stato causato dalla sua fuoriuscita dall’impianto termico della struttura alberghiera, dovuta alla mancanza di manutenzione del serbatoio di preriscaldo. L’olio combustibile si è riversato, attraverso la vicina griglia di raccolta, nella rete fognaria fino a raggiungere il depuratore delle acque reflue. La stima dei danni è di 207mila euro.
«Per fortuna che c’era il depuratore, altrimenti la sostanza sarebbe finita nel corso d’acqua Fosso Piane e poi nel fiume Sangro», sottolinea il sindaco Palmerino Fagnilli, «appena ci siamo accorti dello sversamento siamo intervenuti con le unità mobili e abbiamo messo tutto in sicurezza, evitando il danno ambientale. Non, purtroppo, quello all’impianto. Ma, grazie al tempestivo intervento, il depuratore è tornato subito in funzione e adesso c’è in progetto il suo ampliamento, sempre nell’ottica di rilanciare Valle del Sole».
Il Comune, che ha creato un apposito ufficio per le questioni del Villaggio, ha censito 1.404 unità abitative: 24 case singole, il resto sono organizzate in 82 condomini. Resta il problema della gestione dell’albergo, che ha portato alla sua chiusura per motivi di sicurezza. «Non solo», fa sapere il sindaco Fagnilli, «ho dovuto richiedere l’autorizzazione alla Procura per caricare i rifiuti rimasti lì al momento del sequestro, poiché i gestori non si sono preoccupati di farlo. La richiesta è stata approvata e quindi il Comune, attraverso la ditta Rieco procederà anche a liberare la struttura dai rifiuti. L’ultima volta abbiamo caricato 27 quintali di indifferenziati».
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